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Motomondiale

Gigi Dall’Igna, l’invidia della scuderia rivale: “Fa un ottimo lavoro”

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Luigi Ciamburro

La squadra avversaria loda il lavoro di Gigi Dall’Igna, capace di scavare nelle zone grigie del regolamento e portare innovazioni che fanno scuola

Gigi Dall’Igna (getty images)

Ducati è uno dei costruttori con il minor budget a disposizione, ma continua a fare scuola nel campionato MotoGP, anche se il titolo mondiale non è ancora arrivato. Nel 2021 ha portato cinque piloti sul podio, tanto da diventare un riferimento per molte squadra, KTM compresa. Il genio di Gigi Dall’Igna ha messo il timbro sull’evoluzione della Desmosedici GP con innovazioni copiate dai rivali. Basti pensare alle alette aerodinamiche, al cucchiaio, al dispositivo holeshot…

La casa di Mattighofen sta vivendo una fase di calo nonostante le due gare vinte in questi campionato. Ma su diversi circuiti la RC16 stenta a raggiungere le posizioni alte e le prestazioni nelle qualifiche continuano a restare piuttosto deludenti. In KTM ci si interroga se un ingegnere del calibro di Gigi Dall’Igna possa risolvere i problemi tecnici del prototipo arancione, del resto la Red Bull Racing si è confermata più volte campione del mondo grazie al geniale Adrian Newey.

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L’innovazione in casa Ducati

Negli ultimi anni il reparto tecnico del costruttore austriaco ha visto aggiungere nuove figure di spessore arrivate da altri team, quindi si continua a lavorare con le forze interne nella speranza di uscire quanto prima da questo tunnel. “Attualmente siamo in una fase debole”, ha ammesso Pit Beirer, Direttore Motorsport di KTM, in un’intervista a Speedweek.com. “Ma sono ancora convinto che abbiamo una buona squadra tecnica. Comunque abbiamo cinque vittorie in MotoGP come merito di questo progetto. Questo è possibile solo con designer e tecnici eccellenti in tutti i settori, dal telaio al motore, all’elettronica e alle sospensioni”.

Bisogna però riconoscere che a Borgo Panigale sono un passo avanti quando si tratta di apportare innovazioni sulla moto. “Ovviamente non siamo così vicini al limite come spesso gioca la Ducati in questo momento. Portano invenzioni che sono zone grigie nei regolamenti, ma in nessun modo illegali”, ha concluso Pit Beirer. “Vanno al limite e investono un sacco di soldi lì. Gigi (Dall’Igna, ndr) fa un ottimo lavoro in questi ambiti”.

Il direttore generale Gigi Dall’Igna con il suo pilota Pecco Bagnaia (Foto Ducati)
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Luigi Ciamburro

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