Ducati è molto legata a Troy Bayliss, leggenda che ha vinto tre titoli mondiali in Superbike. A Borgo Panigale stanno riflettendo sul figlio Oli.
Nel 2022 potremmo rivedere un Bayliss stabilmente nel paddock del Mondiale Superbike. Dopo il leggendario Troy, c’è la possibilità che arrivi il figlio Oli.
Per lui è probabile un inizio nella categoria Supersport 600, dove Ducati sbarcherà l’anno prossimo con il team Aruba Racing e la Panigale V2 955. È già stato annunciato l’ingaggio di Nicolò Bulega come pilota, ma non è escluso che la casa bolognese gli affianchi il 18enne che attualmente corre nell’Australian Superbike Championship con la Ducati Panigale V4 R del team Demosport.
Paolo Ciabatti, direttore sportivo Ducati, al sito ufficiale WorldSBK ha confermato che l’intento è quello di portare Oli Bayliss nel Mondiale Supersport nel 2022: «Abbiamo visto piloti provenienti dalla Moto2, come Locatelli e Odendaal, fare bene e vincere in Supersport. Nicolò ha bisogno di un cambio di scenario e avere un’opportunità con Ducati gli darà una motivazione in più. Cercheremo di portare anche il figlio di Troy Bayliss nel campionato, ne stiamo parlando con Troy».
Ciabatti spera di riuscire a concretizzare l’operazione, sicuramente molto affascinante anche per i tifosi Ducati: «Portarlo nel Mondiale 20 anni dopo che suo padre ha vinto il mondiale con noi sarebbe interessante per i ducatisti».
Oli Bayliss ha già corso da wild card in Supersport nel 2020, a Phillip Island. Lo fece in sella a una Yamaha R6. Adesso in ASBK è quinto nella classifica generale con 87 punti, contro i 106 del leader Troy Herfoss (Honda). Il suo compagno di squadra è Mike Jones (74 punti), 27enne connazionale che in passato ha già fatto apparizioni sia nel Mondiale Superbike che in MotoGP, oltre ad avere gareggiato nel campionato europeo Superstock (classi 600 e 1000).
La carriera di Jones non ha preso la piega che si pensava, il figlio di Bayliss spera di avere un percorso decisamente migliore e di potersi imporre ad alti livelli. Approdare nel Mondiale Supersport sarebbe un grande passo e dovrà essere bravo ad adattarsi in fretta, se davvero si concretizzerà l’operazione voluta da Ducati. Se dovesse fare bene in SSP, poi gli si spalancherebbero le porte del Mondiale Superbike.
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