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Motomondiale

Dalla SBK alla MotoGP: il parere “insolito” di Cal Crutchlow

Published by
Luigi Ciamburro

Cal Crutchlow parla del salto di categoria dalla Superbike alla MotoGP. L’opinione del veterano che spiazza l’opinione comune.

Cal Crutchlow (getty images)

Cal Crutchlow ha rassegnato le dimissioni alla fine della stagione 2020 dopo una brillante avventura di sei anni con la Honda del team LCR di Lucio Cecchinello. Vanta una lunga esperienza del mondo delle corse, iniziata nel 2005 nella categoria Supersport, prima di passare alla Superbike e in MotoGP con la Yamaha nel 2011. Tre vittorie nella classe regina, tutte con la RC213V, e un pesante bagaglio di esperienza che pochi piloti ancora attivi possono vantare.

Difficile dire definitivamente addio a quel paddock che ha rappresentato la sua casa per tanti anni, da qui la scelta di aderire all’offerta Yamaha di mettergli i panni del collaudatore. In questa stagione ha persino gareggiato in 4 Gran Premi come sostituto di Franco Morbidelli. Nell’ultima edizione del podcast MotoGP.com “Last On The Brakes” Cal Crutchlow racconta il salto dal WorldSBK alla classe regina che per molti potrebbe sembrare traumatico, ma non per lui. “Allora era uno scenario completamente diverso da quello di oggi. Volevo entrare in Top Class il prima possibile. Questo era tutto. E ho colto l’occasione perché stavo andando bene nel Campionato Mondiale Superbike”, dove ha ottenuto tre vittorie e sette podi nella sua prima stagione completa in Superbike.

Il salto in classe regina

Alla fine del 2010 arriva l’offerta che tanto aspettava dal team Tech3. “Allora Hervé Poncharal e la Yamaha hanno corso un grosso rischio con me perché, come sappiamo, volevo correre nel Mondiale Superbike dopo il primo anno. È stata davvero dura. E penso che sia stato a causa delle moto da 800 cc che richiedono uno stile di guida completamente diverso. Non mi sentivo bene, ma poi siamo passati alla 1000cc l’anno successivo e sono stato quarto sin dall’inizio”.

Con un propulsore 1000cc i prototipi della classe regina sono divenuti più simili ad una derivata di serie e questo gli ha permesso di adattarsi in tempi molto rapidi. “Passare dal Mondiale Superbike alla MotoGP non è così difficile come si potrebbe pensare – ha concluso Cal Crutchlow -. Penso che il primo anno sia stato molto difficile per me, ma era una situazione diversa da oggi (a causa dei motori 800cc, ndr). Penso che le gomme siano più simili, quindi credo che la differenza non sarebbe più così grande”.

Cal Crutchlow (getty images)
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Luigi Ciamburro

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