Protagonista di diversi errori da inizio stagione, Sainz si scusa, ma dichiara di non aver ancora capito la ragione delle tante uscite.
La classifica iridata dice 6° posto per Leclerc con 104 punti e 7° per Sainz con 97,5. Una differenza minima che però sta mettendo mentalmente in difficoltà lo spagnolo. Probabilmente convinto di riuscire a fare meglio del proprio compagno, o comunque di essere in grado di prendere in mano la sua SF21 in tempi più rapidi dopo il passaggio dalla McLaren, Carlos ha rivelato di essere in parte deluso da se stesso, in particolare alla luce dei tanti crash rimediati dal Bahrain ad oggi.
Entrando nello specifico dell’ultimo occorsogli a Monza durante le FP2, il figlio d’arte ha riconosciuto: “Avrei dovuto evitarlo. Tra l’altro tutt’ora non so ancora dare una spiegazione”.
Certo di essere in una fase di apprendistato che prima o poi dovrà terminare, il madrileno ha provato ad individuare l’area in cui pecca. “La Ferrari sembra essere piuttosto neutra a metà curva. Dovrò dunque imparare a prestare attenzione quando accelero”.
Sta di fatto che su quattro GP disputati da agosto ad adesso, in tre ha fatto danni. “Sono stati crash differenti”, ha spiegato giustificandosi. “A Zandvoort è stato un mio errore. Sono andato leggermente fuori traiettoria ed ho perso il controllo della monoposto, mentre a Budapest ho sperimentato la più importante folata di vento improvvisa della mia carriera”.
Come un bambino che ha fatto una marachella e non vuole essere rimproverato dal genitore o dall’insegnante, il 27enne ha promesso che non lo vedremo più implicato in simili svarioni.
“Non accadrà più”, ha detto scusandosi con la squadra e con i meccanici per averli costretti ad ore extra di lavoro e a spese di riparazione importanti. Un aspetto, questo, ormai non secondario visto che già dal 2021 è entrato in vigore il budget cap.
Chiara Rainis
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