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Aleix Espargarò chiude 4° il GP di Aragon. Manca per un soffio il secondo podio consecutivo, ma punta ad un nuovo obiettivo stagionale.
Aleix Espargarò e Aprilia sono andati vicini al secondo podio consecutivo, ma stavolta la gomma anteriore è crollata nel finale di gara e il pilota spagnolo non è riuscito a raggiungere Joan Mir. Alla pari degli avversari ha montato la hard all’anteriore e la soft al posteriore, ha confermato che la RS-GP21 è una moto davvero competitiva, ma deve accontentarsi del quarto posto. “La gara è stata molto buona. Forse sono più felice che a Silverstone in termini di prestazioni. Questa è stata una gara molto, molto veloce. Le temperature dell’asfalto erano quasi 50 gradi e abbiamo guidato una media di 1’48 su ogni singolo giro. Quando Morbidelli ha vinto l’anno scorso girava 1’49 nell’ultima sezione della gara. Quella di oggi è stata una delle gare più impegnative che abbia mai guidato”.
La gara era tutta incentrata sull’usura delle gomme. Aleix Espargarò nelle prime fasi ha cercato di preservarle, ma quando ha notato che Pecco Bagnaia e Marc Marquez si stavano involando ha spinto sull’acceleratore senza pensare troppo agli pneumatici. “Ogni volta che vedevo il tempo sul giro pensavo tra me e me: ‘La gomma sta per esplodere, non regge’. Ero un po’ preoccupato nella prima metà della gara, ma ho pensato: ‘Se non arrivo fino alla fine, non ce la fanno neppure loro'”.
L’alfiere di Granollers tra Silverstone e Aragon ha collezionato due ottimi risultati che gli offrono una nuova prospettiva e lo spingono ad ambire ad un nuovo obiettivo: “Siamo molto vicini al sesto posto nel Mondiale. Ho detto all’inizio della stagione che il mio più grande obiettivo e sogno per la stagione era ovviamente quello di salire sul podio, ma finire tra i primi sei nel Mondiale è ancora più importante. Quindi siamo vicini al mio obiettivo. Dobbiamo continuare a lottare per il podio in ogni gara. Ciò significa anche finire quinto o sesto. E se hai una giornata molto brutta, puoi anche finire settimo”.
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