Dopo il secondo posto, Hamilton si lascia andare a belle parole nei confronti del rivale: “Fatto il massimo ma loro erano più veloci di noi”
“Che gara e che pubblico! Onestamente è stato un weekend fantastico, Max ha fatto un ottimo lavoro: congratulazioni a lui”. Così Lewis Hamilton dopo il secondo posto nel GP d’Olanda dietro a Max Verstappen, che gli ha scippato di nuovo la leadership del campionato.
Una partenza senza acuti, poi un ritmo simile a quello di Verstappen fino alla seconda sosta. Poi un finale convulso, anche per colpa degli errori dal box Mercedes. Hamilton ha dovuto sudare le sette camicie per tentare il colpaccio, che non gli è riuscito. “Ho dato tutto quello che avevo, ho spinto al massimo dall’inizio alla fine e non potevo andare più veloce di così”, ha dichiarato Hamilton. “Loro erano più veloci di noi”.
I doppiati hanno rappresentato un elemento decisivo per la gara e l’idolo di casa, in particolare, è sembrato riuscire a sorpassarli più agevolmente: “Da ora in poi lo chiamerò Max Mosè, perché quando c’era traffico tutti si facevano da parte per farlo passare”, sorride il campione del mondo, non senza un pizzico di polemica. “È davvero difficile muoversi nel traffico in questa pista”.
Un’analisi perfetta, che disegna bene il momento Mercedes e dell’inglese, che sta sì lottando per il titolo ma al momento è inferiore questo pacchetto a quello Red Bull-Verstappen.
Nonostante un weekend non perfetto, Hamilton prova a vedere comunque il lato positivo. È ancora lì attaccato a Max e soprattutto ha superato lo scoglio Olanda (con tifosi annessi) in maniera non troppo dolorosa. E viste le premesse non era così semplice.
Tanto che alla fine Hamilton promuove sia il pubblico che il tracciato, ritornato dopo oltre 30 anni in F1: “Mi sono divertito moltissimo qui in Olanda grazie al pubblico e grazie mille per l’ospitalità. L’ultimo giro è stato uno dei punti più belli della mia gara, perché questa pista è incredibile sul giro secco con poco carburante. Non vedo l’ora di tornarci l’anno prossimo”.
Forse però quello che manca qui è la possibilità di sorpassare. Ma è ormai un difetto atavico di questa F1, che neanche il layout old style di alcune piste riesce a risolvere. Intanto Hamilton spera in una gara diversa a Monza. O altro che fair play a fine gara.
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