Non le manda a dire l’organizzazione della Formula 1 a Lewis Hamilton, che aveva criticato il Mondiale dopo il Gran Premio del Belgio
I piani alti della Formula 1 non hanno gradito la sfuriata di Lewis Hamilton seguita al Gran Premio del Belgio. E non c’è da stupirsi. Il campione del mondo non c’è andato giù leggero, criticando aspramente la decisione di percorrere solo due giri sotto il diluvio e dietro la safety car: abbastanza da considerare comunque valida la gara di Spa-Francorchamps e attribuire i relativi punti (sebbene a metà).
L’anglo-caraibico ha parlato senza mezzi termini di “farsa” e ha accusato gli organizzatori del Mondiale a quattro ruote di aver agito unicamente per tutelare i propri interessi economici. Un attacco che i vertici del massimo campionato automobilistico respingono al mittente. Seppure nessuno dei dirigenti si sia espresso esplicitamente a microfoni accesi, una fonte che ha chiesto di rimanere anonima ha parlato alla rivista sportiva scozzese Sportsmail.
E la sua risposta ad Hamilton è stata altrettanto secca: “Nelle parole di Lewis c’è molta rabbia e ingenuità”, ha affermato. Parla di rimborsare milioni di sterline ai tifosi, senza ricordare che al di fuori di questo sport guadagna altrettanti milioni, restituendone poco o nulla”.
Senti chi parla, insomma, verrebbe da dire. Hamilton parla di soldi, ma è il primo ad incassare lauti stipendi, è la versione maligna dell’esponente della F1 che non ha voluto rendere nota la propria identità. Secondo il quale il portacolori della Mercedes ha sbagliato ad esporsi: “Avrebbe potuto esprimere la sua opinione in privato, invece che pubblicamente come ha fatto. Il suo comportamento non ha alcun senso”.
Infine, un’ultima stoccata: il sospetto che Hamilton si sia infuriato solo perché a portare a casa il massimo dei punti è stato il suo diretto rivale nella corsa al titolo, Max Verstappen, che si è riavvicinato a sole tre lunghezze da lui. “Chissà se Lewis si sarebbe lamentato”, conclude la fonte, “nel caso in cui fosse stato lui ad partire dalla pole e quindi a vincere…”.
LEGGI ANCHE —> Hamilton non se ne fa una ragione: “Una farsa, bisognava chiudere tutto”
Nel 1997, Juan Pablo Montoya si distingue in F3000 con la RSM Marko, affinando una…
Nella prossima stagione la Ducati cambierà il suo roster in MotoGP, promuovendo un ex Honda…
Aprilia svela le nuove livree per la MotoGP 2026, guidate da Marco Bezzecchi e Jorge…
L'articolo esplora il sondaggio annuale della F1 tra i responsabili delle scuderie, che valuta non…
La carriera di Valentino Rossi lo vede ormai del tutto impegnato nel mondo delle quattro…
La nuova Dacia Sandero 2026 si evolve con un design rinnovato, un abitacolo migliorato e…