Marc Marquez non è ancora in condizioni ottimali per poter gestire la sua Honda e ambire al titolo mondiale.
Marc Marquez è 11° in classifica, una posizione che non si addice ad un fuoriclasse del suo tenore. La Honda RC-V ha probabilmente qualche peccato tecnico da farsi perdonare, ma secondo il pilota di Cervera il motivo principale della debacle è la sua condizione fisica. Nell’ultimo round austriaco ha dovuto assumere antidolorifici prima di scendere in pista. Dopo l’infortunio di Jerez e le tre operazioni al braccio destro non è più quello di una volta.
Al Sachsenring è ritornato alla vittoria ma è stato solo un lampo di luce nel buio di un’epoca davvero opaca per la casa giapponese. Marc Marquez ha saltato due gare all’inizio del Mondiale, tornando a Portimao nel lontano aprile. La pausa estiva non è bastata per ritornare al top delle condizioni, anche se in Austria-2 ha lottato per la vittoria fino al flag-to-flag.
“Penso che il Marc di prima dell’infortunio avrebbe potuto lottare per il titolo con questa moto”, ha detto a Motorsport.com. “Sicuramente non avrei potuto vincere tante gare quante nel 2019 (quando ottenne 12 vittorie, ndr), ma avrei potuto comunque lottare per il Mondiale ed essere molto spesso tra i primi tre”.
Il trionfo in Sassonia è arrivato in quanto su una pista che non metteva a dura prova il suo braccio, grazie al senso antiorario e alla grande prevalenza di curve a sinistra: “Sui tracciati in cui non ho notato il limite fisico, o l’ho notato di meno, ho fatto molto meglio. Ma non posso sempre fare tutto da solo, ma la moto dovrebbe aiutarmi e ora questo non accade. Né per me né il resto dei piloti Honda”.
Fino a quando il braccio non darà più fastidio sarà difficile tornare a contendere il titolo iridato. “Ora il mio fisico mi permette di guidare la moto, ma non di fare magie. Se fossi lontano dagli altri piloti del marchio penserei che qualcosa non quadra. Ma io sono davanti a loro, nonostante abbia saltato due gare”, ha concluso l’otto volte campione del mondo.
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