Il boss Mercedes Wolff riabilita la Ferrari per cui, aiutata dalla rivoluzione tecnica, immagina delle buone notizie per il prossimo Mondiale
Nella battaglia per la coppa 2022 ci sarà anche la Rossa. A dirlo, con una certa sicurezza, mista a speranza, il team principal della Mercedes Toto Wolff. Come lui stesso ha ripetuto in più di un’occasione, mettersi dietro un grande costruttore, certamente il più grande della storia della F1 come la Ferrari, ha un altro sapore rispetto a castigare un produttore di bibite energetiche come la Red Bull. Dunque, da un certo punto di vista, non stupisce, che l’arguto dirigente austriaco, abbia espresso un simile augurio.
“Abbiamo bisogno di una stagione che veda più scuderie lottare tra di loro”, ha affermato a Speed Week il 49enne, secondo cui avere più contendenti al titolo significa maggiore appeal della categoria e ritorno di pubblico. Dopo un 2020 complicato, passato a farsi largo nelle retrovie e addirittura faticando a superare le prime due fasi di qualifica l’equipe modenese ha recuperato in maniera significativa.
Certo, anche se i podi continuano ad arrivare più per fortuna, che per merito, in effetti, rispetto a dodici mesi fa qualche progresso è stato fatto e a partire dalla seconda fetta di campagna 2021 Leclerc e Sainz avranno a disposizione anche una power unit aggiornata e più potente in vista del congelamento imposto dalla FIA, che dovrebbe consentire loro di avvicinarsi un altro po’ al duo al comando.
“Se la Ferrari è in crisi è un male per l’intero Circus”, la riflessione del boss di Vienna. “Tra tutte le marche presenti lei è un’icona e dovrebbe essere in testa. Nessuno dell’equipe o dei suoi tifosi merita di stare in posizione arretrata”, ha concluso con una convinzione che manco fosse lui a gestirla.
Chiara Rainis
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