Per la seconda edizione consecutiva, un Gran Premio viene cancellato dal calendario 2021 della Formula 1 a causa della pandemia
Rivoluzionato nuovamente il calendario 2021 della Formula 1. Per il secondo anno di fila, uno storico Gran Premio deve uscire dal programma di questa stagione.
Si tratta del consueto appuntamento giapponese. Gli organizzatori erano speranzosi di poter disputare regolarmente la gara nella sua data prevista del 10 ottobre, a maggior ragione dopo che Tokyo è riuscita ad ospitare i Giochi olimpici e paralimpici nel corso dell’estate.
Ma l’aggravarsi della situazione pandemica del Covid-19 nella terra del Sol Levante, alla fine, ha costretto il governo ad eliminare il Gran Premio del Giappone per la seconda edizione consecutiva. L’ultima volta in cui Suzuka ospitò la Formula 1 risale ormai al 2019. Una brutta notizia in particolare per i padroni di casa della Honda, che non potranno festeggiare la corsa d’addio a domicilio, in vista del loro abbandono al Mondiale a quattro ruote fissato per la fine di questa stagione. A dare la conferma ufficiale è stata la stessa Formula 1.
“In seguito a continue discussioni con il promotore e con le autorità in Giappone, il governo giapponese ha preso la decisione di cancellare la gara di questa stagione, per via della complessità della pandemia nella nazione”, si legge nel comunicato stampa diramato dal campionato. “Ora la Formula 1 sta lavorando sui dettagli del calendario modificato e annuncerà la versione definitiva nelle prossime settimane. La F1 ha dimostrato quest’anno, e nel 2020, la sua capacità di adattarsi e di trovare soluzioni di fronte alle incertezze ed è entusiasta del livello d’interesse dimostrato da molte location per ospitare i Gran Premi quest’anno e in futuro”.
La scelta per sostituire il Giappone potrebbe ricadere su un secondo GP in Bahrain o ad Austin, negli Stati Uniti, o ancora su un debutto assoluto, quello del Qatar, che finora ha ospitato solo le tappe della MotoGP. Ma i dubbi aumentano anche su altre nazioni che dovrebbero ospitare delle gare nella seconda parte dell’anno. Turchia, Messico e Brasile, in particolare, sono infatti attualmente iscritte nella lista nera del governo inglese e questo fatto costringerebbe gli addetti ai lavori di ritorno dalle gare ad osservare ben dieci giorni di quarantena.
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