Massimo Rivola entusiasta per la prima parte di stagione MotoGP. Ora la casa di Noale vuole alzare l’asticella.
Nonostante Aprilia abbia un solo pilota di punta, Aleix Espargarò, è riuscita a compiere un grosso passo in avanti nel corso del campionato 2021, anche se Massimo Rivola vuole alzare ulteriormente l’asticella nella seconda parte di campionato, puntando al primo podio in MotoGP. “Non siamo ancora al livello a cui vorremmo essere, dobbiamo ancora migliorare – ha ammesso l’ad Aprilia a Motosprint -. È una buona moto, con una buona base. Ma ci sono diverse aree in cui possiamo fare molto meglio. Ma se pensiamo a dove eravamo a fine 2019 possiamo essere molto contenti, perché ora siamo tra quelli che stanno giocando per risultati importanti, questo è il primo passo”.
E’ cambiata innanzitutto l’organizzazione aziendale, con Romano Albesiano che si è potuto concentrare esclusivamente sull’apparato tecnico. Inoltre con l’arrivo di Massimo Rivola sono arrivate a Noale sono arrivate figure ingegneristiche dal mondo della F.1 che hanno contribuito nell’evoluzione della RS-GP. “Aggiungo che il Gruppo Piaggio ha aumentato il nostro budget, grazie a questo abbiamo potuto inserire figure strategiche per il nostro progetto – ha aggiunto Massimo Rivola -. Alla fine, con le persone giuste, abbiamo visto dei miglioramenti, ma ora dobbiamo consolidarci, la nostra struttura continua a fare esperienza. Ad esempio, abbiamo delle figure molto giovani, appena laureate: se riusciremo a unire nel modo giusto questi ingegneri emergenti con la gente di Noale, verrà fuori qualcosa di interessante”.
Inoltre da alcuni mesi nei ranghi Aprilia è entrato anche Andrea Dovizioso nel ruolo di collaudatore, che sta raccogliendo dati molto utili per contribuire all’evoluzione della moto. Adesso non resta che compiere l’ultimo step per giocarsela costantemente con le big. “Stiamo lavorando seriamente. Non possiamo fare promesse forti, possiamo solo garantire il massimo sforzo per migliorare le prestazioni. Quando costruisci una casa, parti da zero, ed è lì che siamo oggi – ha sottolineato Rivola -. Rispettiamo tutti ma allo stesso tempo non ci sentiamo inferiori a nessuno: è quello che ripeto ogni giovedì sera in pista ai nostri ragazzi. Siamo una struttura più piccola, potremmo avere un budget più contenuto, ma abbiamo anche una grande storia alle spalle”.
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