Secondo la Mercedes, il suo pilota Lewis Hamilton è innocente nell’incidente che ha segnato il GP di Gran Bretagna con Max Verstappen
A distanza di giorni dal Gran Premio di Gran Bretagna, si continua a discutere animatamente dell’incidente che ha coinvolto i duellanti per il titolo mondiale di Formula 1, Lewis Hamilton e Max Verstappen.
Le posizioni sono ormai cristallizzate. Da una parte la Red Bull insiste a chiedere di inasprire la penalità inflitta al campione del mondo in carica, arrivando addirittura ad invocare l’esclusione per una gara. Per ottenere questo risultato, il plenipotenziario Helmut Marko si è addirittura rivolto agli avvocati.
Dall’altra parte, invece, la Mercedes ribadisce la sua piena assoluzione nei confronti del proprio pilota, che ritiene totalmente innocente. La ragione formale la spiega il direttore tecnico James Allison, nel consueto commento video alla gara pubblicato su YouTube dal team.
“Quando si sfrutta la traiettoria interna della curva per tentare il sorpasso, il regolamento impone di essere sostanzialmente affiancati, non di essere davanti”, racconta l’ingegnere inglese. “Quindi, seguendo le note fornite ai commissari della Federazione e si guardando fotogramma per fotogramma quello che è successo a Lewis, si vede che lui era sostanzialmente affiancato. Avrebbe assolutamente concluso la curva, infatti l’ha fatto, quindi non c’era bisogno che cedesse terreno a Verstappen. Personalmente ritengo che la sanzione nei suoi confronti sia stata troppo dura. Leggendo il documento in mano ai commissari, penso che Lewis non abbia fatto nulla di sbagliato”.
Della stessa opinione anche il team principal Toto Wolff, che sostiene la tesi del concorso di colpa: “Un pilota non deve tirarsi indietro nei duelli in pista”, ha risposto ai microfoni della televisione tedesca Rtl. “Deve mantenere la propria traiettoria o il proprio vantaggio, a volte anche sgomitando. Sia Hamilton che Verstappen stavano difendendo la loro posizione”.
Il manager austriaco, in compenso, comprende bene le accuse della rivale Red Bull: “Le emozioni ribollono. Penso che, se fossimo stati dall’altra parte, avremmo guardato la situazione allo stesso modo. Quello che non avremmo fatto, però, sarebbe stato uscircene così in fretta con accuse personali. Abbiamo sempre saputo che Verstappen era illeso e che stava relativamente bene. Ecco perché abbiamo reagito di conseguenza”.
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