Dall’Igna spiega perché Ducati non ha ingaggiato Marquez qualche anno fa, quando ci aveva pensato prima di prendere Lorenzo dalla Yamaha.
In Ducati il titolo mondiale MotoGP manca dal 2007, quando fu Casey Stoner a vincere l’unico campionato piloti finora conquistato dalla casa di Borgo Panigale. Nonostante ci siano stati anche altri rider importanti sulla Desmosedici, nessuno è riuscito nell’impresa.
Quello che ci è andato più vicino è stato Andrea Dovizioso nel 2017. Il forlivese arrivò all’ultima gara di Valencia con ancora la possibilità di battere Marc Marquez, che però ebbe poi la meglio. Ha fallito completamente un nove volte campione del mondo come Valentino Rossi, mentre Jorge Lorenzo ha fatto meglio del Dottore ma senza comunque lottare per la corona iridata. Quest’anno nel team ufficiale ci sono Pecco Bagnaia e Jack Miller, ma il migliore in classifica è Johann Zarco della squadra satellite Pramac.
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C’è chi voleva che Ducati prendesse Marquez per cercare l’assalto al titolo MotoGP. E va detto che la casa di Borgo Panigale un sondaggio lo aveva fatto. Per il biennio 2017-2018 la prima scelta non era Lorenzo, bensì Marc.
Il direttore generale Gigi Dall’Igna in un’intervista concessa a Motorcyclenews ha spiegato come andarono le cose: «Prendere Marquez non era possibile, quindi abbiamo deciso di ingaggiare Jorge che era l’unico pilota che poteva batterlo. Mi è dispiaciuto non ottenere risultati con lui, perché penso fosse possibile farlo».
Già mesi fa Dall’Igna aveva spiegato che sfidare economicamente la Honda per prendere Marquez era (ed è tuttora) complicato. Invece, strappare Lorenzo alla Yamaha era più semplice dato che la casa di Iwata aveva anche Valentino Rossi su cui puntare e investire ai tempi.
Con Jorge non è arrivato il Mondiale MotoGP, ma rimane il rimpianto di averlo scaricato proprio quando aveva iniziato ad avere feeling con la Desmosedici. Uno dei più grandi errori commessi dalla Ducati in MotoGP.
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