La grandine ed altri eventi naturali possono essere un’insidia per gli automobilisti. Cosa prevede l’estensione della polizza auto.
Anche in piena estate il rischio grandine è alquanto diffuso, specie dopo lunghi periodi di siccità. Un fenomeno meteorologico che sta divenendo un serio pericolo per tanti automobilisti che si ritrovano a fronteggiare situazioni improvvise senza avere quasi nessuna possibilità di correre ai ripari. I chicchi di grandine possono anche raggiungere le dimensioni di una pallina da golf e apportare seri danni alla carrozzeria di un veicolo.
Un rischio che viene spesso sottovalutato dagli automobilisti italiani che lo scoprono quando purtroppo il danno è già avvenuto a proprie spese. Secondo una indagine svolta da Facile.it su un campione di oltre 700.000 preventivi solo il 3,5% dei consumatori opta per una garanzia accessoria contro gli eventi atmosferici e naturali, a dimostrazione che il fenomeno viene preso troppo sottogamba, specie considerando il cambiamento climatico che coinvolge anche la nostra penisola italiana.
La polizza eventi naturali tutela il proprietario dell’auto dai danni provocati al mezzo da eventi atmosferici quali, ad esempio, grandine, frane, smottamenti, inondazioni, esondazioni, alluvioni, trombe d’aria, uragani. Sono compresi i danni causati al veicolo da cose trasportate dal vento e dalla caduta di alberi, ma solo se questi sono conseguenti agli eventi atmosferici coperti. In caso di danni per eventi naturali coperti dalla RC auto, le compagnie assicurative richiedono al proprio cliente di fornire una prova dell’evento tramite, ad esempio, articoli usciti sui media (on e off line), una dichiarazione scritta da parte delle autorità locali o, ancora, la conferma da parte dell’osservatorio meteorologico più vicino.
Il rischio è che fenomeni brevi e isolati possano non essere presi in considerazione dall’estensione della polizza assicurativa. Bisogna fare inoltre attenzione perché alcune compagnie prevedono la polizza eventi naturali solo se aggiunta ad altre garanzie come, ad esempio, incendio e furto, cristalli o atti vandalici. Infine prima di acquistare la polizza è bene verificare massimali e scoperto. Molte compagnie applicano un importo fisso o percentuale, che varia normalmente tra il 5% e 10%, non coperta dalla polizza; questo valore può in alcuni casi aumentare se si sceglie di riparare l’auto presso un’autofficina non convenzionata.
La BMW M5 si prepara per l'era Euro 7, riducendo la potenza ma mantenendo le…
Subaru presenta tre nuovi modelli elettrici al Salone di Bruxelles: e-Outback, Solterra e Uncharted. Questi…
Maverick Vinales sarà affiancato da Jorge Lorenzo nel 2026 con l’obiettivo di tornare a vincere.…
Il week-end perfetto di Antonio Fuoco si è concluso con la vittoria alla FIA GT…
La Formula 1 si prepara per un cambiamento radicale nel 2026, con nuove regole, motori…
La nuova Dacia Sandero 2026 si evolve con un design rinnovato, un abitacolo migliorato e…