Dani Pedrosa ancora non conferma la sua partecipazione da wild card a Misano. Ma parla del suo lavoro di collaudatore con KTM…
Dani Pedrosa sarà autore di almeno una wild card in questa stagione, un’occasione unica per i suoi fan che attendono da tempo di rivederlo in azione su un prototipo MotoGP. Sarà il suo primo Gran Premio in sella alla KTM RC16 che tanto ha contribuito allo sviluppo e all’ascesa alla vittoria.
Nei giorni scorsi si è parlato persino di due wild card, una in Austria e l’altra a Misano. Non sarà un week-end per mettersi in mostra o misurarsi con i vecchi e nuovi colleghi, ma esclusivamente orientato a proseguire con l’evoluzione della moto austriaca. “Ciò che mi motiva di più in KTM è aiutare a migliorare la moto e quindi i piloti. Ed è anche edificante vedere che le decisioni tecniche che vengono prese in base ai risultati dei test che faccio funzionano”.
L’obiettivo è raccogliere dati in gara che altrimenti non sarebbero possibili in occasione dei test. “Nella prima fase da tester con KTM una cosa del genere non aveva senso perché dovevo concentrarmi su un buon passo. Ora che stiamo iniziando a definire i dettagli, potrebbe valere la pena partecipare a una gara. Ma non posso dirvi se accadrà”, ha detto Dani Pedrosa a Speedweek.com. Non andrà alla ricerca della prestazione, anche perché il tempo è passato anche per il collaudatore spagnolo. “Il tempo vola per tutti, ma sono riuscito a riprendermi da tanta usura. Tieni presente che sono stato operato 30 volte nei miei 18 anni di carriera . La mia posizione attuale mi ha permesso di recuperare da alcuni vecchi infortuni, per i quali avevo una mobilità ridotta. È vero che mi sento ringiovanito, anche se sono un po’ più grande”.
Al momento l’esperienza di tester lo entusiasta e lo aiuta a stare più vicino a quel mondo della MotoGP da cui non si è mai distaccato. “La MotoGP è emozionante e almeno per me voglio restare legato al campionato finché sento di avere qualcosa da imparare, qualcosa da dare. Sarò più o meno vicino – ha concluso Dani Pedrosa -, ma questo mondo delle corse sarà sempre mio. Non so per quanto tempo continuerò questo lavoro di sviluppo in KTM, ma per il momento sono entusiasta”.
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