Il boss Ferrari Binotto elogia la squadra per come ha saputo reagire dopo la batosta della Francia, ma la strada è ancora lunga.
Considerata la débâcle del Paul Ricard una sesta e una settima piazza devono essere sembrate oro nel box della Rossa e pazienza se anche al Red Bull Ring Sainz e Leclerc hanno subito l’onta del doppiaggio, ciò che conta è essere entrati in zona punti e aver fatto complessivamente meglio della diretta rivale McLaren, quinta con Norris, ma soltanto 13esima con Ricciardo.
“Il passo gara di Charles è stato buono. Peccato per l’incidente alla prima curva. Si è trovato ultimo ed è stato in grado di rimontare. Credo sia un buon segnale”, ha affermato il capo della scuderia modenese Mattia Binotto. “In generale il weekend è andato bene nonostante la qualifica. Se fossimo riusciti a partire più avanti avremmo avuto maggiori chance”.
Al di là del degrado gomme che, sulla carta e stando alle dichiarazioni ufficiali, sarebbe stata la causa degli ultimi guai Ferrari, il sabato pomeriggio resta uno dei punti deboli, con la difficoltà ormai palese di portare entrambe le vetture a giocarsi la pole position.
In ogni caso il team principal si è proclamato soddisfatto delle scelte operate e di quanto visto nel primo dei due weekend in Austria.
“Sono molto contento di come ha reagito il gruppo dopo la Francia”, ha confessato esaltando lo spirito sinergico mostrato dall’equipe. “Lo ha fatto senza mai disunirsi, lavorando e approcciandosi a dovere ad un fine settimana che avrebbe potuto offrire insidie sull’usura pneumatici”.
Fra pochi giorni avremo ulteriori conferme sullo stato di salute del Cavallino. Intanto al momento la terza posizione costruttori non è vicinissima. L’avversaria di Woking è ancora avanti con 120 punti contro i suoi 108. Molto dipenderà dalla compattezza delle performance delle guide, specialmente alla luce del fatto che Daniel fa fatica ad adattarsi alla MCL35M.
Chiara Rainis
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