Paolo Simoncelli traccia un bilancio negativo per la sua squadra nel week-end in Catalunya. E ritorna a parlare di Race Direction…
Bilancio piuttosto negativo per il team SIC58 Squadra Corse nel week-end in Catalunya: 16° posto per Lorenzo Fellon, mentre Tatsu Suzuki è caduto a metà gara. Ovviamente Paolo Simoncelli non è per nulla soddisfatto di quanto raccolto al Montmelò e pungola soprattutto il suo giovane pilota “riccio-giapponese” da cui si attende molto di più. “Ci sono domeniche che non vorresti finire mai, incancellabili e domeniche da dimenticare, come questa. In questo lavoro capitano giornate così… quelle in cui non vedi l’ora di tornare a casa”.
Tatsu Suzuki si è dimostrato veloce nelle prove libere, ottavo in griglia di partenza, ma è caduto a 12 giri dalla fine. “Avevamo tante aspettative, tutte sfumate… portiamo a casa un terzultimo posto e due cadute. Tatsuki si é un attimo perso, il Tatsu “delle grandi soddisfazioni” ha preso una pausa. Riesce a essere competitivo nelle prove ma in gara, da un po’ di tempo, usa una tattica tutta sua, che non condivido, gira all’ esterno e non sui cordoli, non é incisivo, come se corresse con il “braccino”. Per questo si ritrova spesso nelle retrovie dove si corrono maggiori rischi. É vero che quest’ anno dal CEV sono arrivati due o tre piloti aggressivi che vogliono vendere cara la pelle, però lui deve ritrovarsi, tornare a correre come prima e smettere di seguire queste traiettorie turistiche”.
Al termine del week-end in Catalunya si è scatenata la polemica contro la Race Direction, incapace di prendere decisioni rapide e di mettere paletti contro l’aggressività di certi piloti… “Dopo queste gare di moto3 e MotoGP si è scatenata l’alterazione generale e per tutti é stato facile salire sul “carro delle polemiche”. Se fino a ieri tanti non erano d’ accordo sull’ operato della race direction ma non si esprimevano, dopo quello che è successo, sono tutti critici – ha concluso Paolo Simoncelli -. Oggi non voglio unirmi troppo al coro di voci il mio pensiero l’ho espresso più volte. I pro e contro di queste regole é che sono da sempre troppo flessibili e ora il giochino gli sta sfuggendo di mano”.
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