Da debuttante dell’anno a delusione. Tsunoda ha tradito le attese e adesso lui stesso ammette di avere un problema.
Il blasone che si era creato in F2, se l’è immediatamente mangiato. Yuki Tsunoda non è riuscito a mantenere le attese e difficilmente se continuerà così potrà salvarsi il posto per il 2022. E’ vero che paga l’inesperienza, ma di sicuro l’atteggiamento adottato non lo sta premiando. Dati alla mano se il compagno di squadra Pierre Gasly è nono della generale con 16 punti, lui è quattordicesimo con 2. Un confronto impietoso reso ancora più amaro dal clima che ha creato all’interno del suo box.
I team radio sempre al limite lo hanno reso antipatico al suo gruppo di lavoro e il rischio di essere scaricato pure dal suo fan della prima ora Helmut Marko, lo ha mandato in allarme.
“Non so perché mi scaldo così tanto”, ha confessato al podcast Beyond the Grid rivelando di non amare ricevere indicazioni mentre sta guidando. “Ad ogni modo imparare a controllarmi è il mio obiettivo principale adesso”.
Tra gli sfoghi che più hanno fatto discutere e incrinato l’immagine del nipponico arrivato nel Circus con grandi premesse, quello di Barcellona in cui aveva addirittura ipotizzato che il team avesse favorito il collega dotandolo di un’auto più competitiva.
“In Sagna ero completamente fuori. Ho premuto il tasto e non so perché ho cominciato ad urlare. Diciamo che è il mio punto debole al momento”, ha riconosciuto assicurando che d’ora in poi adotterà un approccio più calmo.
Ad aiutarlo in questo processo di crescita che per forza di cose dovrà verificarsi in tempi brevi il boss Alpha Tauri: “Con me è sempre gentile, ma sa anche essere severo”, ha detto il 20enne. “Dopo l’incidente di Imola mi ha soltanto fatto notare che avevo spinto troppo, mentre successivamente all’episodio del Montmelo mi ha consigliato di pensare alla macchina e a confrontarmi con il mio ingegnere”. E chissà se avrà imparato la lezione. Di sicuro a Monaco è praticamente scomparso chiudendo sedicesimo ad un giro dal vincitore Verstappen.
Chiara Rainis
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