Un impatto davvero forte quello del circuito del Mugello nella prima giornata di prove libere del Gran Premio d’Italia per Luca Marini
“Come tutti i venerdì, è stata una giornata difficile. Le prime prove libere con la MotoGP sono sempre uno shock: cambiano tutti i riferimenti”. Luca Marini non si nasconde: l’atto inaugurale di questo Gran Premio di casa è stato davvero impressionante.
Capita sempre, per un pilota al debutto in classe regina, che quindi deve riscoprire le piste che conosceva, ma con ben altre potenze e velocità, nella categoria intermedia. A maggior ragione se il circuito in questione è quello superveloce di Scarperia.
“Il punto più bello del Mugello rimane l’Arrabbiata 1, dove senti lo schiacciamento del corpo sulla moto e spingi forte”, analizza il fratello minore di Valentino Rossi. “Io perdo un po’ nella prima frenata, poi anche all’uscita della Biondetti 2, che è la curva dove c’è più differenza rispetto alla Moto2, anche per via del nuovo tratto di asfalto dove c’è molta aderenza. Non è facile, è l’esperienza a fare la differenza”.
E il pilota del team Sky VR46 Avintia, di esperienza, ancora non ne ha abbastanza. La sta accumulando con ogni giro che compie in sella alla sua Ducati, come dimostra anche l’andamento della giornata odierna. Tra il primo e il secondo turno di prove ha fatto un notevole passo in avanti, chiudendo con un distacco di poco superiore al secondo dai primi, in diciassettesima posizione.
“Mi aspettavo di finire un po’ più avanti, mentre alla fine ho perso per colpa del traffico”, racconta. “Nessuno tirava e quindi mi sono messo io davanti, anche per capire la gomma morbida. Potevo fare un po’ meglio, ma in generale sono soddisfatto del lavoro che ho svolto. Ho modificato un po’ l’assetto, in particolare al posteriore, e mi sono trovato meglio. Credo che tutti sceglieranno più o meno le stesse gomme”.
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