Autore di un avvio di stagione finora incolore, Alonso si lancia nel ruolo di opinionista e analizza le forze in campo del 2021.
Nella sua terza replica con i colori Renault Fernando Alonso è apparso meno scoppiettante delle attese. Sarà per via dei due anni di lontananza dal Circus, sarà per l’età o forse per i postumi dell’incidente in bicicletta di cui è stato vittima lo scorso febbraio, il Samurai ha finora deluso, o perlomeno ha accusato la concorrenza del compagno di box Ocon.
Consapevole di non poter ambire a grandi piazzamenti anche per gli evidenti limiti della sua monoposto, l’iberico, non ha comunque perso il suo spirito critico e di analisi di ciò che sta avvenendo nelle posizioni più avanzate. E così, alla faccia dell’evidente superiorità tecnica della Mercedes, ha individuato in Verstappen il vero favorito al titolo.
Malgrado tre vittorie su quattro gare disputate e un margine di 14 punti sull’olandese Hamilton non dovrebbe dormire sugli allori. “In F1 è molto difficile valutare i piloti. Uno è più veloce sul giro secco, uno è meglio alla partenza, l’altro è costante, o aggressivo”, ha affermato ad f1-insider.com. “Per me tuttavia Max è il più forte attualmente. Mi piace osservarlo perché è sempre in modalità attacco”.
In effetti, sebbene il #33 sia ormai distante da quello scapestrato di un tempo, il suo carattere combattivo lo continua a distinguere dal #44. E dopo tutto come potrebbe essere altrimenti visto che il driver della scuderia energetica deve ancora conquistare qualcosa di pesante, mentre il collega britannico non solo è affermato, ma è anche un recordman assoluto.
“Anche quando è terzo cerca sempre di recuperare. Non si accontenta”, ha proseguito esaltando la verve del figlio d’arte. “Certamente il suo stile lo porta a commettere errori, ma è comunque un piacere per gli occhi dei tifosi”, ha chiosato il due volte iridato mettendo il luce l’importanza dell’atteggiamento temerario.
Chiara Rainis
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