Franco Morbidelli è in apparenza calmo e diplomatico, ma quando si tratta di sfogare la rabbia ci pensa l’amico Manuel a fare da spugna
Il podio di Jerez ha risollevato un po’ il morale di Franco Morbidelli, che non può digerire il fatto di avere una Yamaha M1 ‘spec-A’ basata sul modello 2019, nonostante sia vicecampione del mondo. Davanti alle telecamere il pilota del team Petronas SRT appare sempre calmo e molto diplomatico, ma non nasconde di avere i suoi momenti di rabbia. E chi diventa la sua valvola di sfogo? Manuel Lucchetti, l’amico che da cinque anni lo segue ad ogni Gran Premio.
Franky ha sempre un volto rilassato, gentile e sorridente, ma dietro le quinte avrà sicuramente cambiato aspetto nei primi tre week-end di gara tra Losail e Portimao. Ai media non ha esitato a dire di sentirsi frustrato per la sua moto, che gli impedisce di poter lottare per il titolo mondiale. Potrà togliersi qualche soddisfazione, ma la corsa allo scettro iridato gli è stata negata a priori. Ma questo rende ancora più significativo il podio di Jerez e quelli a venire, con i vertici Yamaha che gli hanno già assicurato una moto factory per il prossimo anno. “C’è un’ombra di frustrazione su di noi, questo è certo. Ma quando riusciamo a ottenere buoni risultati, siamo semplicemente felici. Almeno sono solo felice”, dice Franco Morbidelli a Speedweek.com.
Nei momenti di maggiore stress ha anche una spalla con cui sfogarsi, l’amico 26enne Manuel Lucchetti, da tempo al suo fianco nei week-end di Gran Premio. “Il mio sacco da boxe è Manu. In realtà gli urlo contro un bel po’ – ha aggiunto l’italo-brasiliano ex campione Moto2 -. Mi viene sempre ridere quando le persone pensano che io sia un ragazzo così rilassato e calmo. Lo sono anch’io, ma quando mi arrabbio, e mi arrabbio abbastanza regolarmente, allora va bene. Mi sfogo con Manu, perché è un mio fedele amico, mi conosce da molto tempo e sa come affrontare la mia rabbia”.
Lontano dalle piste è importante trovare serenità e Franco Morbidelli passa parte del suo tempo libero con gli amici più stretti. “Quando sono a casa, esco solo con i miei amici. Questo mi aiuta molto a sbarazzarmi di tutto e a prepararmi per il prossimo Gran Premio”, ha concluso l’allievo della VR46 Academy. “Lo conosciamo quando si arrabbia”.
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