Dall’Igna non comprende la decisione di Yamaha di non dare una M1 ufficiale a Morbidelli, nonostante sia vice-campione MotoGP del 2020.
Ducati grande favorita dei primi due weekend MotoGP in Qatar. I piloti si trovano decisamente a loro agio sul circuito di Losail, dove i rettilinei consentono di sfruttare a pieno il motore della Desmosedici.
Ci sono grandi aspettative sul 2021 del team di Borgo Panigale, che va alla ricerca di quel titolo mondiale piloti che in top class è stato vinto solamente nel 2007 con Casey Stoner. Vedremo se Jack Miller e Francesco Bagnaia riusciranno nell’impresa.
Gigi Dall’Igna in un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport ha parlato del nuovo corso Ducati con tanti giovani: «I giovani portano sempre una ventata d’aria fresca. Credo ce ne fosse bisogno alla Ducati. Le relazioni umane sono positive. L’anno scorso Jack ha fatto uno step importante e ora me lo aspetto in gara. Vedo veramente bene anche Pecco, finora ha fatto le cose giuste».
Il direttore generale ducatista indica tre rivali nella corsa al titolo MotoGP 2021: «Uno è Marquez, l’altro è Mir perché è il campione in carica e poi Morbidelli».
A proposito di Franco Morbidelli, Dall’Igna non si capacita del fatto che Yamaha non gli abbia dato la M1 più evoluta dopo i risultati che lo hanno portato a essere vice-campione MotoGP 2020: «Faccio fatica a mettermi nei panni di Yamaha. Io ho sempre aiutato i piloti che se lo meritano e continuerò a ragionare così».
Inevitabile chiedergli di Andrea Dovizioso e del test che farà con l’Aprilia RS-GP a Jerez. Il dirigente Ducati commenta così: «Un test solo è sempre pericoloso, anche per le condizioni che trovi. Ma sicuramente Andrea è un pilota che può dare un contributo ad Aprilia».
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