Accuse pesanti di Schumacher ad indirizzo del fondatore della Williams. Il tedesco parla anche del nipote Mick e di Vettel.
E’ stato uno dei piloti più odiati del paddock, non fosse perché un po’ per tutti era approdato in F1 soltanto grazie all’appoggio del fratello Michael. Tornato alla ribalta di recente Ralf Schumacher ne ha sempre un po’ per tutti.
Così, nei giorni scorsi, intervistato dalla tv tedesca Sport 1, il 45enne non ha perso occasione per tirare frecciata. In questo caso al suo ex datore di lavoro Frank Williams, ormai fuori dal giro da qualche anno (ancora prima della vendita dalla scuderia) per ragioni anagrafiche e di salute.
Dopo averlo definito una “persona umanamente difficile” ha raccontato di come fosse esattamente l’opposto del direttore tecnico Head. “Con Patrick potevi insultarti a morte, poi la sera ci bevevi insieme ed era tutto passato”, il suo ricordo. “Con lui invece era diverso perché non era mai aperto. Voleva scatenare pressione e odio tra noi piloti sfruttando anche i suoi contatti con i media. Fortunatamente i team principal di oggi hanno una filosofia diversa in fatto di stile e leadership”.
Nel corso dello stesso intervento l’attuale commentatore per Sky Deutschland ha parlato di Sebastian che, a suo avviso, faticherà non poco nelle prime gare. “Ha bisogno di una preparazione ottimale, quindi, alla luce dei pochi chilometri coperti potrebbe avere diversi problemi nei GP iniziali”, la sua analisi a cui ha fatto seguire un giudizio sulla fine del rapporto tra il #5 e la Ferrari. “L’annuncio dell’addio è stato fatto in malo modo e questo ha demolito la sua fiducia influenzandone le prestazioni. Con l’Aston Martin sarà diverso e più vicino al 2009″.
Infine, sul nipote Mick, pronto al debutto nel Circus con la Haas ha detto: “Dovrà cercare di commettere meno errori possibile ed essere più veloce del suo compagno Mazepin“.
Chiara Rainis
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