Enea Bastianini traccia il bilancio dei suoi primi test in MotoGP disputati in Qatar sulla Ducati del team Avintia
Aver dovuto saltare l’ultimo giorno di test MotoGP, per colpa della tempesta di sabbia scatenatasi sul circuito di Losail in Qatar, non influisce negativamente sul bilancio della prima uscita di Enea Bastianini in sella alla Ducati del team Avintia: “Oggi non si è girato”, racconta. “Purtroppo è finita così l’avventura, però sono stati sicuramente cinque giorni molto buoni e positivi. È stato bello salire in sella ad una MotoGP per la prima volta”.
L’apprendistato in classe regina non è certamente semplicissimo: “Inizialmente l’aspetto più difficile è stato mettere insieme tanti giri di fila, perché mi stancavo. Invece, appena ho trovato il modo giusto di guidarla, sono riuscito ad essere veloce e soprattutto a tenere un buon ritmo per molti giri”.
E così Enea ha chiuso queste prove pre-campionato in crescendo: “Soprattutto gli ultimi due giorni sono andati molto bene. Non siamo riusciti a fare un vero e proprio time attack, perché lo avevamo in mente per oggi, però a parte quello abbiamo compiuto un grande lavoro. Mi trovo molto bene con il team e con la moto. Se tutto va come deve andare, potremmo fare una bella gara tra due domeniche”.
La Desmosedici è stata un’autentica scoperta: “Quello che mi ha impressionato di più in positivo è sicuramente la velocità e la potenza della Ducati, rispetto alla Moto2 ma anche alle altre MotoGP“, racconta Bastianini. “Di negativo ho trovato ben poco, se non l’aggressività, che ti costringe a cercare il modo giusto per guidarla. Ma questo fa parte del gioco. Sono ancora un debuttante e ho tante cose da capire: vediamo di impararle il prima possibile”.
Tra queste novità con cui prendere confidenza ci sono sicuramente gli pneumatici Michelin: “Con le gomme mi sono trovato molto bene, soprattutto con la morbida all’anteriore, che è quella che preferisco. Al posteriore riesco ad usare bene sia la media che la morbida. Magari in altre piste cambierà, ma anche questo è un grande passo in avanti rispetto alla Moto2”.
Insomma, buona la prima per Enea Bastianini. Ma il percorso di crescita è ancora molto lungo: “Penso e spero che ci siano ampi margini di miglioramento”, afferma. “Se vado a vedere la telemetria, noto che commetto ancora errori piuttosto banali, o quantomeno mi porto dietro delle abitudini che avevo in Moto2. Prima me le tolgo dalla testa e prima riuscirò ad essere veloce”.
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