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Motomondiale

MotoGP, Poncharal: “Presto un team satellite sarà campione”

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Luigi Ciamburro

Hervè Poncharal esalta il ruolo sempre più importante dei team satelliti. Nel 2020 8 vittorie su 14 sono andate alle squadre private.

Hervé Poncharal (Getty Images)

Hervé Poncharal è il capo del team Tech3 di KTM e ripartirà nel 2021 dopo le due vittorie conquistate lo scorso anno, contro il singolo successo del team factory. Non sarà certo casuale, anche considerando le sei vittorie collezionate dal team Petronas SRT. Per la MotoGP si apre una nuova era, dove i team privati possono giocarsela alla pari con le squadre factory. Del resto era l’obiettivo prefissato dalla Dorna, che ha voluto ridurre fino ad azzerare il gap fra costruttori e satelliti, con l’introduzione del monogomma, della ECU Magneti Marelli.

Team factory e satelliti sempre più simili

In una stagione dove i motori resteranno congelati fino alla fine del 2021 non è assurdo pensare che qualche team satellite possa confermarsi nel campionato del mondo piloti. Nel 2020, non meno di 8 vittorie su 14 gare sono andate a squadre satelliti. “Dobbiamo ringraziare le regole tecniche, i bravi piloti e tutte le fabbriche che credono nei loro team satellite e li supportano”, spiega Hervè Poncharal a Motorsport-Total.com. “Il 2020 è stata ovviamente una stagione pazza. Joan Mir è ovviamente un meritato campione del mondo, ma è successo del tutto inaspettatamente”.

A partire da quest’anno quasi tutti i team satelliti avranno a disposizione moto factory, con l’eccezione di Franco Morbidelli. L’unica differenza sta nel personale ingegneristico a disposizione. “Quasi tutti i team satellite hanno le stesse moto dei team ufficiali e hanno pieno supporto. Ho il massimo rispetto per il nostro team ufficiale, ma abbiamo vinto più gare lo scorso anno. Se guardi a quello che è successo a Jerez 2 e Spielberg 1, allora forse avremmo potuto essere il team KTM con il miglior piazzamento in campionato”, ha aggiunto il boss del team Tech3. “In Yamaha, il team satellite era il miglior team”. Sembra solo questione di tempo, ma presto potremo vedere trionfare un team satellite. “Quasi tutti in pista possono vincere le gare e molti piloti hanno diritto al titolo mondiale”.

Miguel Oliveira (getty Images)
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Luigi Ciamburro

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