Van der Mark ha grande motivazione nell’essere al centro del progetto BMW in Superbike. Ha detto addio a Yamaha e crede nella M 1000 RR.
Michael van der Mark, dopo gli anni trascorsi in Yamaha, ha deciso di voltare di pagina. Ha sposato il progetto BMW per cercare di coronare il sogno di diventare campione del mondo Superbike.
Considerando i valori visti in pista nel 2020 sembra un passo indietro, però il pilota olandese è convinto che la casa di Monaco possa compiere i progressi necessari per essere ai vertici del campionato. Il progetto sportivo e l’offerta economica l’hanno convinto a lasciare un team PATA Yamaha nel quale aveva certamente maggiori garanzie tecniche, ma forse erano venute anche meno le motivazioni e dopo un po’ di stagioni ci stava cambiare aria e rimettersi in discussione.
Van der Mark ha risposto alle domande sulla pagina Facebook ufficiale del team BMW Motorrad WorldSBK e ha spiegato perché ha scelto di cambiare: «Il motivo principale è la nuova M 1000 RR. Era una decisione complicata, ma questo l’ha resa più semplice. La moto ha grande potenziale per il futuro. Lo aveva già la S 1000 RR, però la M sarà migliore. Per questo ho cambiato casa».
Il pilota olandese ha raccontato come è nata la trattativa per approdare nel nuovo team: «Abbiamo parlato durante il lockdown, una cosa strana visto che solito lo fai nei weekend di gara. Normalmente guardi le corse, i risultati e parli con i team. Ma in quel momento eravamo costretti a casa».
Van der Mark ha già provato la M 1000 RR in un test effettuato in Francia a Miramas, sul circuito di proprietà della BMW, e ha spiegato le sue sensazioni: «Uno dei cambiamenti più grandi riguarda le ali. Sto guidando con e senza, ci sono delle differenze. È importante stabilire il giusto feeling. Credo rendano la guida un po’ più facile, perché la moto impenna meno. Questa è la differenza maggiore. Comunque Miramas è una pista piccola ed è difficile avere il feeling perfetto. Abbiamo cambiano manubri e cose simili. Siamo pronti per il primo vero test».
Michael ritiene importante che sulla griglia Superbike ci siano anche altre due moto oltre a quelle del team ufficiale, infatti una sarà della squadra Bonovo Action con Jonas Folger e l’altra di RC Squadra Corse con Eugene Laverty: «Credo sia utile per lo sviluppo – commenta – ed è importante che a guidarle siano piloti veloci come loro. La loro presenza è positiva per il progetto BMW e in generale per il campionato».
Van der Mark sa in cosa deve migliorare la BMW per consentirgli di essere efficace in sella: «A me piace frenare tanto e tardi – spiega – quindi è importante che la moto si fermi bene. La Yamaha lo faceva e questo è un aspetto da migliorare sulla BMW, che però gira più stretta della M1. Entrambe hanno aspetti migliori e altri peggiori, serve mettere tutto insieme efficacemente».
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