Secondo il veterano dei manager della MotoGP, Carlo Pernat, Fabio Quartararo non è stato il pilota giusto da scegliere per la Yamaha
Con la presentazione della sua moto 2021, la Yamaha ha ufficialmente iniziato la sua epoca del post Valentino Rossi. Che cosa cambierà nel box della Casa dei Diapason se lo chiedono tutti, e probabilmente lo scopriremo solo nel corso di questa stagione.
Ma quel volpone di Carlo Pernat, il veterano dei manager del Motomondiale, dall’alto della sua lunghissima esperienza qualche idea in merito ce l’ha già. “In fin dei conti Yamaha non è che perda o guadagni tantissimo”, afferma ai microfoni del sito specializzato Formula Passion. “Ha giustamente, dal punto di vista dell’azienda, promosso un giovane come Quartararo, al fianco di Vinales che io definisco imbarazzante perché ha sempre qualche problema”.
Se però l’idea di sostituire un campionissimo ormai stagionato con un giovane talento della nuova generazione non fa una piega, sotto il profilo della continuità del gruppo, qualche dubbio in più Pernat lo esprime sulla scelta del nome. Secondo lui, infatti, il Diablo, che è stato il prescelto, non era il cavallo giusto sul quale puntare.
“Le Yamaha dell’anno precedente vanno sempre più forte, è successo con Zarco e si è ripetuta questa tendenza con Morbidelli“, ha proseguito Carletto. “Non mi ha stupito il passaggio di Valentino Rossi in Petronas, ma io avrei promosso Morbidelli nel team ufficiale, perché è il pilota più forte in questo momento. Evidentemente non era più possibile cambiare i contratti firmati a inizio 2020″.
Insomma, la Yamaha avrebbe sbagliato a siglare l’accordo con Quartararo troppo presto, prima dell’esplosione del nostro Morbido che è avvenuta proprio sulla fine dello scorso campionato. Una cosa, però, è certa: il costruttore di Iwata ha un gran bisogno di tornare a lottare per il bersaglio grosso in MotoGP, e anche molto presto.
“Se le cose a livello di competitività andranno bene, e Quartararo e Vinales si spingeranno a vicenda, conterà molto il discorso tecnico”, prevede il manager ligure. “Bisogna vedere se Yamaha, con il congelamento dei motori, ha messo a posto i suoi problemi, che erano grossi. Di sicuro è un’annata molto importante per Yamaha, perché l’anno scorso, pur avendo vinto sette Gran Premi, alla fine del campionato nel paddock veniva data in crisi, una cosa stranissima”.
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