David Munoz ha raccontato come si è ritrovato dalla Moto2 alla MotoGP accanto al 9 volte campione del mondo Valentino Rossi.
Valentino Rossi nell’ultima stagione ha deciso di cambiare alcune cose all’interno del proprio box per dare una sterzata. In particolare il Dottore ha deciso di sostituire il proprio capo-tecnico Galbusera con il giovane David Munoz, pescandolo dal proprio team in Moto2.
Come riportato da “Motosan.es”, proprio il giovane capotecnico ha spiegato il ruolo ricoperto all’interno del team del #46 prima della chiamata in MotoGP: “Quando ero alla VR46 abbiamo avviato un progetto insieme a Bagnaia e Manzi. Abbiamo esordito con Pecco e l’anno dopo abbiamo vinto il titolo. Poi è arrivato Marini. Sono stato a capo di tutto il progetto Moto2 e poi ho seguito Bagnaia“.
Munoz ha poi proseguito: “Alla VR46, al comando, ci sono Pablo, Uccio e Valentino. A Brno mi hanno fatto sedere e hanno detto che c’era una notizia cattiva e una buona: ‘Sei per strada. Il capo ti vuole con sé’. La mia esperienza in MotoGP era pari a zero e mi sono chiesto cosa avrei potuto dare a Valentino”.
Infine il capotecnico di Valentino ha concluso raccontando il suo primo approccio alla sua nuova avventura: “Allo stesso tempo però pensavo che se Vale aveva scelto me era perché pensava che gli potessi dare qualcosa. Ero colpito di stare seduto accanto a Valentino Rossi, ma allo stesso tempo è stato tutto più semplice per me perché non avevo tanti giornalisti e fotografi nel paddock ed è stato un sollievo”.
Antonio Russo
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