Il+patron+Aston+Martin+rivela+i+motivi+dell%26%238217%3Bingresso+in+F1
tuttomotoriweb
/2021/01/20/il-patron-aston-martin-rivela-i-motivi-dellingresso-in-f1/amp/
Formula 1

Il patron Aston Martin rivela i motivi dell’ingresso in F1

Published by
Chiara Rainis

Aston Martin in F1 per ragioni di marketing. Il patron del team Stroll spiega i dettagli del clamoroso ingresso.

(©Aston Martin Official)

Nessun amore nudo e crudo per le competizioni, o qualsivoglia romanticheria. La decisione del marchio Aston Martin di entrare nel Circus ha una motivazione puramente pratica. Arrivata in un momento in cui il mercato dell’automobile è in crisi, la scelta di  accorparsi alla Racing Point acquisita da Lawrence Stroll sarebbe stata presa per conquistare un pubblico più giovane e sviluppare nuove tecnologie per battere la concorrenza sul tempo.

“La F1 è una piattaforma potente e giocherà un ruolo chiave nella strategia complessiva del brand. Trattandosi di uno sport globale con un pubblico che riteniamo possa aiutare a riaccendere l’entusiasmo”, ha spiegato l’attuale proprietario della scuderia nonché padre di uno dei due piloti Lance.

Aston Martin punta ad un rilancio mondiale

Anche l’unione con lo sponsor Cognizant, leader nella consulenza tecnologica, è stata studiata nell’ottica di una maggior diffusione del nome via digitale.

“Come Casa ha già avuto un enorme successo negli sport motoristici internazionali di alto livello e ora ha l’opportunità di scrivere una nuova pagina nei libri di storia”, ha dichiarato il magnate canadese, convinto della bontà della mossa anche sotto il profilo finanziario. “Il Circus è il fulcro della nostra strategia di marketing e una componente chiave del nostro business. Porterà con sé un nuovo approccio e allargherà lo spettro dei nostri seguaci  che si tratti di pista o di eSport”.

L’obiettivo è farsi conoscere da più persone possibile, come detto, anche da quelle interessate alle gare virtuali.

“La massima serie è la vetrina perfetta pure per le auto che produciamo”, ha infine tenuto a sottolineare  l’importanza del travaso delle informazioni e dei dati raccolti in circuito nello sviluppo delle vetture stradali, oggi sempre più tecnologicamente avanzate e all’avanguardia, come quella a motore centrale che verrà lanciata in futuro.

Il proprietario della Aston Martin, Lawrence Stroll (Foto Mark Thompson/Getty Images)

Chiara Rainis

Published by
Chiara Rainis

Recent Posts

Stop che lampeggiano e ADAS obbligatori: dal 2026 cambia tutto per le auto in Europa

Dal 7 luglio 2026 l’UE imporrà nuovi sistemi di sicurezza su tutte le auto immatricolate:…

16 ore ago

Verstappen-Le Mans, il sogno prende forma: Ford tratta con il campione Red Bull

Ford conferma i contatti con Max Verstappen per Le Mans: il campione olandese guarda sempre…

2 giorni ago

Formula 1, la battaglia sui motori nasconde una rivoluzione: chi controllerà davvero il futuro del Circus?

Dietro il dibattito sui motori del 2030 si gioca una sfida politica ed economica che…

3 giorni ago

Ferrari SF-26, il motore “caldo” che divide la Formula 1: rivoluzione geniale o rischio enorme?

Ferrari sfida tutti con un motore fuori dagli schemi: meno cavalli, più aerodinamica. Ecco la…

4 giorni ago

Martin è tornato: Le Mans incorona il nuovo re dell’Aprilia

Dopo il weekend perfetto di Le Mans, Jorge Martin rilancia la corsa al Mondiale: continuità,…

5 giorni ago

Ferrari, allarme simulatore: Hamilton boccia Maranello. Smedley duro: “Così sei fregato”

Hamilton critica la correlazione tra simulatore e pista Ferrari. Smedley avverte: “Così lo sviluppo si…

6 giorni ago