Il team principal della Haas, Guenther Steiner, commenta lo scandalo sollevatosi intorno al suo pilota Nikita Mazepin: “Dovrà imparare”
Lo scandalo di Nikita Mazepin varca anche i cancelli del team Haas. La “ferrarina” americana non ha affatto gradito l’ondata di sdegno suscitata dal proprio pilota, per colpa del video, pubblicato sui social network, che lo ritraeva mentre palpava il seno di una sua amica modella.
Il team principal Guenther Steiner commenta infatti l’accaduto con parole dure: “Ha fatto qualcosa che non avrebbe dovuto fare, e fin dall’inizio siamo stati molto schietti in merito a ciò che pensavamo al riguardo”, scrive il boss italiano in una rubrica che tiene sul sito specializzato internazionale The Race. “Lui si è scusato e ha capito di aver sbagliato: ora dovremo lavorarci per dargli la migliore opportunità di imparare dall’accaduto, concentrarsi sulle corse e assicurarsi che non si ripeta. Lui lo sa, si è reso conto che ciò che ha fatto non era giusto”.
Le sanzioni più pesanti, come l’allontanamento dalla squadra, sono escluse: il sedile di Mazepin per la prossima stagione, quella che lo porterà al debutto in Formula 1, è salvo. Ma ciò non significa che il figlio del ricco oligarca russo e magnate del settore chimico Mazepin non subirà conseguenze per il suo comportamento.
“Non sono il tipo di persona che prende a calci chi è già in ginocchio: questo non è giusto”, prosegue Steiner. “Lui è un giovane ragazzo che ha bisogno di crescere e di sicuro ci siamo presi in carico questa situazione e continueremo a farlo. Non stiamo dicendo che va tutto bene e la farà franca: lo stiamo educando e continueremo a farlo, per il suo futuro. Se qualcosa di simile accadesse di nuovo, ci saranno conseguenze. Abbiamo previsto delle soluzioni per aiutarlo a migliorare e assicurarci che tutto ciò non si ripeta, che non commetta di nuovo lo stesso errore, perché chiaramente di errore si è trattato”.
Il responsabile della Haas ci tiene a rimarcare che la sua squadra non ha preso sotto gamba l’accaduto: “Lui si è assunto le sue responsabilità e questo per me è stato molto importante. Dico sempre che se sai di aver sbagliato puoi migliorare, se invece lo neghi, questo non funziona. Ma non voglio fornire tutti i dettagli di ciò che abbiamo fatto e stiamo facendo. La questione non è stata insabbiata, anzi è un processo che continua: non stiamo andando avanti come se non fosse successo niente”.
Quanto alle polemiche innescate online, a Steiner interessano fino ad un certo punto: “Sono consapevole della risposta dei social media, che possono essere amici o nemici. Le persone hanno una loro opinione e questo va bene. Anche al nostro interno le persone non hanno gradito l’accaduto: per questo continuiamo a prenderlo sul serio. Si tratta di una distrazione che avremmo volentieri evitato, ma a volte cose del genere succedono. Ci siamo ritrovati in questa posizione e ora dobbiamo lavorarci: fa parte del nostro lavoro”.
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