Paolo Ciabatti assicura che Ducati ha imparato la lezione dopo quanto avvenuto nel 2020. E fa i complimenti a KTM e al suo collaudatore Dani Pedrosa.
La Ducati è stata una delle fabbriche più penalizzate dall’ingresso della nuova gomma posteriore Michelin. Andrea Dovizioso ha concluso la sua peggior stagione degli ultimi cinque anni, con il 4° posto e un distacco di 36 punti dal leader Joan Mir. Ripercorrendo quanto accaduto nel 2020, Paolo Ciabatti ha ammesso che buona parte dei problemi della GP20 sono stati causati dalla nuova carcassa più morbida e dall’insufficienza dei test dovuta alla pandemia.
Con i dati a disposizione del 2020 gli ingegneri stanno lavorando per mettere fine a questa situazione. “A causa del modo in cui è costruita la nostra moto, potremmo aver sofferto un po’ di più a causa dei nuovi pneumatici posteriori rispetto ai nostri rivali, specialmente fabbriche in linea come Yamaha e Suzuki. Ma non voglio sminuire la loro prestazione, perché hanno fatto un ottimo lavoro”. Dal test in Qatar alla prima gara di Jerez Ducati non è mai scesa in pista, al contrario di KTM che ha sfruttato al meglio le possibilità regolamentari.
“Potevano provare in qualsiasi momento, questo era un vantaggio, certo. Ma era legale. KTM aveva il permesso di fare quei test e trarre vantaggio dalla loro situazione. Stavano facendo test molto intensi a Spielberg e Brno. Chiaramente questo li ha aiutati con il set-up della moto all’inizio della stagione. KTM ha fatto un lavoro impeccabile ed è stata intelligente nell’usare il regolamento”.
Per Paolo Ciabatti, KTM ha dimostrato quest’anno di aver raggiunto il livello delle migliori fabbriche della classe regina, merito anche del sapiente lavoro svolto dal collaudatore Dani Pedrosa: “Hanno vinto tre gare, dimostrato che sono già ad un livello molto alto. Inoltre penso che un tester come Dani Pedrosa abbia dato molto impulso a tutto il progetto KTM , indirizzando lo sviluppo nella giusta direzione… E’ stata una buona scelta se hai un collaudatore con tanta esperienza e tanto carisma. Dopo il 2018 Dani ha concluso la sua carriera agonistica per una serie di motivi, ma è senza dubbio ancora super veloce e molto in forma”.
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