A+Yas+Marina+la+Ferrari+chiude+doppiata+il+suo+annus+horribilis
tuttomotoriweb
/2020/12/13/a-yas-marina-la-ferrari-chiude-doppiata-il-suo-annus-horribilis/amp/
Categories: Formula 1

A Yas Marina la Ferrari chiude doppiata il suo annus horribilis

Published by
Alessandro

Ad Abu Dhabi la Rossa ha terminato fuori dai punti e incapace di lottare con i migliori. Il suo 2020 è da dimenticare.

Sebastian Vettel (©Getty Images)

E’ stata a dir poco una sofferenza, ma finalmente è finita. Era dal 1992 che la Ferrari non viveva un campionato tanto travagliato e a darcene conferma sono i numeri stessi che oggi possiamo snocciolare in maniera definitiva. Dal via del mondiale avvenuto il 5 luglio in Austria la Rossa non ha mai dettato il passo, raccogliendo appena 3 podi su 17 GP disputati, due con Leclerc proprio nel round inaugurale di Spielberg e in Inghilterra, e uno con Vettel in Turchia. Per il resto buio totale. Un’oscurità dimostrata anche dalla classifica generale che la vede sesta tra i costruttori con un imbarazzante punteggio di 131 lunghezze contro le 573 della Mercedes. E giusto per non farsi mancare nulla, anche nell’ultima passerella di Yas Marina è stata assente, doppiata e pure “bastonata” dall’Alfa Romeo di Kimi Raikkonen, dotata del suo stesso motore.

Ancora a caldo, ai microfoni di Canal + Charles ha confessato di essere rimasto piuttosto deluso dalla sua corsa, dalla strategia adottata e da una posizione ottenuta, la tredicesima, al di sotto delle già ridotte attese. Diversamente Sebastian non ha voluto parlare dell’ennesimo calvario vissuto in questa stagione e del quattordicesimo posto di giornata, preferendo tirare un bilancio e una riga sui suoi sei anni trascorsi a Maranello. “Sono stati speciali. All’inizio un sogno, poi tristi”, ha perfettamente riassunto a Sky Italia. “Provo un mix di emozioni, sono dispiaciuto di lasciare il team, ma ugualmente contento di fare il passo successivo in carriera”.

Quando si riprenderà a correre, il marzo prossimo e prima ancora nei test invernali il tedesco indosserà una tuta diversa, verde Aston Martin e verde speranza. Esattamente quell’elemento indispensabile per andare avanti che lo ha portato a sorridere sotto le luci artificiali degli Emirati nonostante i tanti rimpianti.

Charles Leclerc (©Getty Images)

Chiara Rainis

Published by
Alessandro

Recent Posts

GWM sfida l’Europa: fabbrica dal 2027, 10 nuovi modelli e un SUV da 435 CV

Il colosso cinese GWM alza la posta in Europa: produzione locale, almeno dieci novità in…

2 giorni ago

Papamobili Mercedes-Benz, otto auto in mostra ai Musei Vaticani

Le papamobili Mercedes-Benz raccontano quasi un secolo di trasformazioni ai Musei Vaticani. La mostra «Un…

3 giorni ago

Mazda CX-5, arriva Google Gemini: cosa cambia e come si attiva

La nuova Mazda CX-5 accoglie Google Gemini: l’assistente vocale diventa più conversazionale e può gestire…

4 giorni ago

F1, Andrea Kimi Antonelli: numero 12 invece del 1

Andrea Kimi Antonelli non adotterà il numero 1 sulla sua Mercedes e continuerà a correre…

4 giorni ago

Bridgestone punta a tornare in F1 come fornitore unico

Bridgestone lavora per tornare in F1 come fornitore di pneumatici dal 2029, sostituendo Pirelli. Un…

5 giorni ago

Mazda: vernice metallizzata in omaggio fino al 7 novembre

Fino al 7 novembre, vernice metallizzata in omaggio su tutta la gamma Mazda. Scopri le…

6 giorni ago