Circola una teoria del complotto secondo cui la Mercedes avrebbe sbagliato apposta il cambio gomme di Russell per non infastidire Hamilton
Potrebbe trattarsi solo di una delle tante teorie del complotto messe in circolazione più o meno ad arte. Eppure negli ultimi giorni, all’interno del paddock della Formula 1, è iniziata a girare una voce che ha davvero del clamoroso: quella secondo cui la Mercedes avrebbe commesso appositamente l’errore al cambio gomme che è costato a George Russell la vittoria nel Gran Premio di Sakhir dello scorso weekend.
Secondo i complottisti, la Freccia nera sarebbe intervenuta deliberatamente, sbagliando strategia al pit stop, tanto da montare sulla sua vettura gli pneumatici destinati alla vettura del suo compagno di squadra Valtteri Bottas e a costringerlo perciò a fermarsi nuovamente ai box il giro successivo per sostituirli. L’inglese è poi riuscito a recuperare posizioni e stava lottando per riprendersi il comando della gara, quando è stato richiamato in pit lane ancora una volta per colpa di una foratura lenta.
Il motivo di questa decisione autolesionistica dei campioni del mondo sarebbe stata quella di evitare un imbarazzo al titolare di quella monoposto, il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton, attualmente alle prese con il Covid-19. Se il suo sostituto provvisorio, l’ultimo arrivato in squadra e sulla sua vettura, fosse riuscito a vincere immediatamente, allora ci si sarebbe iniziati a chiedere se l’anglo-caraibico faccia davvero la differenza e valga le decine di milioni di euro di ingaggio che è pagato ogni anno.
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Una versione affascinante e fantasiosa, che però un noto e illustre commentatore della Formula 1 si è affrettato a smontare: “Ho letto molte teorie del complotto secondo cui Hamilton e Wolff non avrebbero voluto che Russell vincesse, perché questo avrebbe ridotto il valore di mercato di Hamilton“, ha spiegato Alexey Popov, telecronista dell’emittente russa Match Tv. “Ma, ad essere onesto, se Toto non avesse voluto un pilota così veloce, semplicemente non si sarebbe impegnato così tanto per portare Russell dalla Williams per quella gara”.
Il team principal della Mercedes, infatti, ha fortemente voluto il giovane britannico: “La Williams non era realmente intenzionata a lasciar andare George e non conosciamo tutti i retroscena”, ha proseguito Popov. “Forse la Mercedes ha dovuto pagare un extra. Tutta la Mercedes, poi, ha lavorato fino alle quattro del mattino per riuscire ad infilare Russell in qualche modo in macchina, poi c’è stato un enorme numero di procedure che ha dovuto imparare. Se non avessero voluto, avrebbero messo solo il pilota di riserva”.
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