George Russell non ha fatto rimpiangere Lewis Hamilton con la sua prestazione al volante della Mercedes. E se potesse addirittura sostituirlo?
L’impresa era di quelle impegnative: balzare direttamente dalla monoposto più lenta della griglia, la Williams, a quella più veloce, la Mercedes. Con due soli giorni di preavviso e con tutto il carico di aspettative che quell’inattesa promozione avrebbe inevitabilmente portato con sé.
Eppure George Russell non ha fallito l’obiettivo, anzi. Nelle qualifiche del Gran Premio di Sakhir ha messo pressione al consueto titolare Valtteri Bottas e ha mancato la pole position per appena una manciata di millesimi. “Per essere la sua prima volta su quella vettura, Russell ha svolto un lavoro fantastico”, ha commentato l’ex pilota di F1 Nick Heidfeld. “Ha preso un distacco minimo. Bottas ha fatto solo quello che ci si aspettava da lui, ma Russell mi ha davvero sorpreso. Ha aumentato enormemente il suo valore di mercato”.
Già, il mercato. Proprio mentre l’inglese debuttava sulla Mercedes, la Freccia nera continua le trattative per il rinnovo del contratto di Lewis Hamilton, rinviate per tutta la stagione anche a causa, sostengono le voci di paddock, delle sue pretese per l’aumento dello stipendio. Ma al team campione del mondo serve davvero un pilota così pagato, quando schierando Bottas e Russell la prima fila è stata comunque assicurata? Il giovane George non sembra aver fatto rimpiangere il suo più illustre e navigato connazionale, eppure secondo gli osservatori è ancora troppo presto per poter prescindere dal sette volte iridato.
“Ovviamente hanno bisogno di Hamilton“, ha tagliato corto Max Verstappen. “Ha vinto sette campionati del mondo perché fa la differenza nei momenti cruciali”. E lo stesso Russell gli ha fatto eco: “Piloti come Lewis fanno la differenza nelle fasi chiave, quando la pressione è più elevata. Per questo ha vinto tanto nel corso degli anni. È una superstar, e se fossi Toto (Wolff, ndr) lo vorrei nel mio team”. Però, alla luce di questa prestazione, Russell potrebbe avanzare seriamente la sua candidatura a sostituire Bottas a partire dal 2022. Il finlandese si difende: “Ho notato che, a prescindere da quello che fai, vieni sempre criticato”, ha risposto ai microfoni di Ilta Sanomat. “A volte di più, a volte di meno, ma ci sono sempre persone che criticano e si lamentano”.
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