Con il settimo titolo mondiale già in tasca, Lewis Hamilton ha affrontato in scioltezza le qualifiche del Gran Premio del Bahrein di F1
“In realtà, ad essere onesto, non ho festeggiato davvero. Mi stavo allenando e cercando di essere pronto per tenere la mente e gli occhi sulla palla”. Una pole position che conta poco quella del Gran Premio del Bahrein, se non ad ingrassare ulteriormente le statistiche: la novantottesima partenza al palo in carriera, la decima stagionale.
Lewis Hamilton ha infatti già messo matematicamente in cassaforte il suo settimo titolo mondiale e dunque ha potuto disputare le qualifiche al Sakhir totalmente libero e rilassato, riuscendo così a tirare fuori il massimo. “Oggi sono sceso in pista cercando solo di divertirmi, e questa è la cosa più importante”, racconta l’anglo-caraibico della Mercedes. “E con un po’ meno di pressione addosso è stato un sollievo poter guidare come ho fatto”.
Una nota di merito, come sua abitudine, il campione del mondo la riserva agli uomini del suo team: “Questa è la continuazione di ciò che siamo in grado di realizzare insieme come squadra. Continuo ad essere sempre più strabiliato dai miei ragazzi, che lavorano così sodo in ogni weekend. Ora resteranno lontani dalle loro famiglie per tre settimane, al termine di un anno come questo che è stato così duro, e lo apprezzo”.
Infine Hamilton racconta i dettagli del suo miglior giro, mostrando il suo solito animo da perfezionista: avrebbe infatti potuto anche chiudere con un vantaggio addirittura superiore ai 289 millesimi che ha accumulato sul suo compagno di squadra Valtteri Bottas, se si fosse preso più rischi.
“Guido sempre al limite, cercando l’equilibrio perfetto”, spiega il sette volte iridato. “Credo che il giro sia iniziato molto bene: probabilmente potevo fare un po’ meglio all’apice della prima curva, ma dopo è andato tutto bene. Anche nelle curve 4 e 6 sono andato un po’ più piano, in realtà. Potrei parlarvi di tutto il giro e dirvi che c’è sempre qualcosa che lascio per strada qui e là: ma nel giro successivo magari migliorerei lì e poi perderei altrove. Per il resto è stato un giro piuttosto pulito. Ho mantenuto sempre circa due decimi e mezzo di vantaggio, perciò sono stato piuttosto contento”.
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