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Categories: Formula 1

Wolff contro Liberty Media e la sua F1 “spezza” uomini

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Alessandro

Le ultime decisioni di Liberty Media fanno discutere la F1. In particolare il boss Mercedes Woff non avrebbe gradito il calendario 2021. 

Il team principal Toto Wolff (Foto Sebastian Kawka/Mercedes)

In fin dei conti il piano dell’ente proprietario del Circus subentrato a Bernie Ecclestone è sempre stato uno e chiaro fin da subito. Far diventare la massima serie a ruote scoperte uno show itinerante per produrre montagne di soldi. Dunque non stupisce che malgrado le difficoltà legate al Covid Liberty continui a percorrere il binario stabilito. Come ricorderete, da poco sono state rese note le date del prossimo campionato che vanterà ben 23 GP, ma che soprattutto presenterà nuovamente le “triple-header” tanto odiate dal paddock. Tre gare di fila che obbligano e obbligheranno le squadre alla rotazione del personale aumentando incredibilmente i costi, o peggio ancora costringeranno i dipendenti ad interminabili trasferte.

Lo scorso luglio il responsabile della McLaren Andreas Seidl aveva pubblicamente espresso delle perplessità circa il criterio in questione accettandolo solamente per via dell’emergenza attraversata dalla F1. Invece, purtroppo per lui e per le altre equipe non si tratterà di un unicum, ma verrà adottato anche il prossimo anno.

“Se da un lato le squadre ne beneficeranno in termini economici, dall’altro tanti gran premi consecutivi peseranno sulle persone”, ha denunciato a Motorsport.com il capo della Mercedes Toto Wolff. “Ad esempio per quanto riguarda i round astiaci si starà fuori casa per oltre tre settimane”. Secondo il manager austriaco oltre alla scarsa sensibilità di Chase Carey e soci, simili scelte farebbero emergere anche la scarsa conoscenza di come funziona un box. “Il lavoro più pesante spetta a coloro che montano e smontano il garage e ai meccanici, i quali, se qualcosa va storto, devono stare su fino a tarda sera. La domanda è, quanto a lungo ritmi tanto serrati possono essere sostenuti? Forse bisognerebbe cambiare sistema e inserire una seconda crew addetta alla notte”, ha ipotizzato il 48enne, dimenticando che non tutti i team sono in possesso delle risorse della Casa della stella.

Lewis Hamilton su Mercedes  (Foto JOSE SENA GOULAO/POOL/AFP via Getty Images)

Chiara Rainis

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