Il boss Ferrari Binotto smorza subito le attese dei fan della Rossa in merito al 2021 e sulla stagione in corso spiega cosa non ha funzionato.
Malgrado le buone risposte ricevute al banco, la Ferrari del 2021 non potrà ancora battere la Mercedes. Parola di Mattia Binotto. I dati e le informazioni promettenti emersi di recente in ottica 2021 e 2022 non devono dunque illudere. I tifosi della Rossa dovranno pazientare ancora un po’ prima di vedere la monoposto di Maranello sfrecciare in vetta al gruppo.
Interrogato sull’immediato futuro del team l’ingegnere promosso a boss ha implicitamente evidenziato il problema della SF1000, quello in pratica, che sta impedendo a Vettel e Leclerc di battersi stabilmente per un piazzamento sul podio. “Potremo già raggiungere le Frecce Nere nel prossimo campionato? Forse è chiedere troppo perché significherebbe aver recuperato dai 40 ai 50 cv”, la considerazione che ben fa comprendere quanto importante sia l’attuale deficit di potenza nei confronti di quella che un tempo era la diretta concorrenza. Per il 51enne, anziché azzardare voli pindarici sarebbe meglio mantenersi aderenti alla realtà, il che significa accontentarsi di portarsi al livello di Honda e Renault. Quasi un’affermazione comica, questa, se si pensa che riavvolgendo il nastro di questi tempi un anno fa, il propulsore italiano era a tratti più prestazionale di quello dell’armata tedesca. “Non va dimenticato che per l’intera stagione la power unit dovrà rimanere identica, fatto salve alcune piccole correzioni”, ha poi aggiunto sottolineando come il lavoro dei prossimi mesi sarà fondamentale per la riuscita del mondiale venturo.
Ad oggi la Ferrari occupa la sesta posizione nella classifica marche con 130 punti contro i 504 della Casa della Stella. Domenica scorsa in Turchia Sebastian l’ha riportata sul podio dopo un’assenza partita dal GP di Silverstone dello scorso 2 agosto. Allora era stato Charles a festeggiare. Decisamente troppo in tutti i sensi per un’equipe che ci si aspetta sempre davanti.
Chiara Rainis
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