Il ricorso di Andrea Iannone al TAS di Losanna non ha annullato la squalifica per doping, anzi l’ha inasprita su richiesta della WADA.
Brutta mazzata per la carriera di Andrea Iannone. Il pilota MotoGP è stato squalificato per 4 anni per doping.
Questa la sentenza del TAS di Losanna, al quale The Maniac si era rivolto per provare a farsi annullare la precedente squalifica di 18 mesi. Ha vinto la WADA, che invece aveva chiesto una pena superiore a quella comminata inizialmente dalla FIM.
L’udienza presso il Tribunale Arbitrale dello Sport si è svolta il 15 ottobre e solamente oggi è arrivata la sentenza. Un brutto colpo per Iannone, la cui sanzione decorre dal 17 dicembre 2019. La prima squalifica sarebbe scaduta il 16 giugno 2021, ma il TAS ha deciso di respingere il ricorso del pilota e di inasprire la sospensione come richiesto dall’Agenzia Mondiale Antidoping.
Il centauro di Vasto non potrà tornare in moto prima della fine del 2023, quando avrà 34 anni. Intanto Aprilia dovrà provvedere a ingaggiare un altro pilota per il campionato mondiale MotoGP 2021. Aleix Espargarò è stato confermato, però il team dovrà scegliere il nuovo compagno di squadra. Sembra ormai sfumata l’ipotesi Andrea Dovizioso, che sembra aver scelto di fare un anno sabbatico prima di ripensare alla MotoGP. Cal Crutchlow era indicato come altro candidato, però è alle prese con dei problemi fisici e diverse voci lo danno diretto verso Yamaha per fare da tester. Vedremo che scelta farà la casa di Noale.
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