Valentino Rossi vuole spronare la Yamaha a fare progressi prendendo la Suzuki come modello sia per quanto riguarda il motore che altro.
Grande entusiasmo di tornare in MotoGP dopo essere guarito dal Covid, ma la gara di Valentino Rossi a Valencia è durata pochi giri. Un guasto alla sua M1 lo ha costretto a un prematuro ritiro.
Il suo zero rientra in una giornata generale molto negativa della Yamaha, che non ha messo nessuna delle proprie moto in top 10 al traguardo. Un fine settimana veramente difficile per la casa di Iwata, che si allontana dalla possibilità di conquistare il titolo.
Rossi si è concesso ai microfoni di Sky Sport MotoGP al termine della gara disputata sul circuito Ricardo Tormo: «Avrei voluto concludere la corsa, ero partito bene ma alla curva 4 la moto si è fermata. Non penso si sia rotto il motore, credo si tratti di un problema elettrico».
Ovviamente Valentino non può che commentare negativa la situazione in Yamaha, casa che in MotoGP non riesce ancora a raggiungere gli obiettivi sperati: «Dovremmo imparare dalla Suzuki, che ha dimostrato che il problema non è il motore in linea. Nel nostro reparto motori qualcosa non funziona, la moto è lenta e ha problemi di affidabilità. Inoltre loro devono aver compreso qualcosa di utile sulle gomme. Yamaha non ha fatto ancora lo step necessario in MotoGP, in una gara sei sul podio e in quella dopo vai lento. Basta vedere Morbidelli da Aragon a Valencia».
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