Leclerc presto con la tuta Mercedes? Ecco cosa ha risposto il ferrarista alla domanda sul possibile passaggio.
Il rischio è quello di bruciarsi e lui lo sa. Se all’indomani della glorificata vittoria di Monza del 2019 la firma sul contratto Ferrari fino al 2024 pareva essere il prima passo verso la consacrazione e la conferma del destino da Predestinato, Charles Leclerc si è dovuto presto ricredere. Probabilmente mai si sarebbe immaginato di trovarsi, ad una manciata di mesi di distanza da quel momento, alle prese con una monoposto incapace di salire sul podio se mai di arrivare prima. Se poi a questo si somma che a causa del Coronavirus lo sviluppo delle auto è stato congelato, i tempi di ripresa potrebbero rivelarsi più lunghi del previsto e comunque non antecedenti al 2022. Una bella beffa per il monegasco il quale, certamente, si immaginava di campeggiare sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo, esaltato quale primo pilota dopo Raikkonen a conquistare il titolo per la Rossa.
Malgrado l’innegabile scoppola psicologica incassata, il #16 ha voluto precisare che resterà fedele al marchio italiano e non prenderà neppure in considerazione l’opzione Mercedes, squadra dominatrice del campionato dal 2014. “Preferisco restare dove sono e aiutare il team a tornare davanti”, ha dichiarato a Sport 1 negando anche l’interessamento per un anomalo incrocio a cui sarà abbastanza improbabile assistere, ovvero che a Maranello accettino di montare i motori di Stoccarda, nettamente più competitivi. “La nostra è una scuderia leggendaria. Tutto ciò che desidero è riportare l’intero pacchetto ad alto livello. Anzi sono sicuro che ci riusciremo”, ha chiosato combattivo. Come detto però, non sarà un processo immediato e la pazienza potrebbe esaurirsi, messa alla prova dalla consapevolezza di chance che scivolano dalle mani. In fin dei conti non sarebbe il primo caso in zona Modena. Basti vedere come è terminata l’unione con Alonso e peggio ancora quella con Vettel.
Chiara Rainis
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