Dorna+tuona+contro+i+piloti%3A+%26%238220%3BNon+hanno+rispettato+i+protocolli+anti+Covid%26%238221%3B
tuttomotoriweb
/2020/11/05/dorna-tuona-contro-i-piloti-non-hanno-rispettato-i-protocolli-anti-covid/amp/
Categories: MotoGPMotomondiale

Dorna tuona contro i piloti: “Non hanno rispettato i protocolli anti Covid”

Published by
Alessandro

La Dorna, organizzatrice del Motomondiale, ha manifestato irritazione verso i molti piloti che hanno eluso i protocolli anti coronavirus

La partenza del Gran Premio di Misano Adriatico di MotoGP 2020 (Foto ANDREAS SOLARO/AFP via Getty Images)

Sul paddock della MotoGP continua ad aleggiare il rischio di contagio da coronavirus, in particolare dopo la prima positività di un pilota della classe regina registrata da Valentino Rossi. Ma un altro tema di discussione rilevante, sotto questo aspetto, riguarda i protocolli predisposti dalla Dorna, la società organizzatrice del Motomondiale, proprio per proteggere gli addetti ai lavori dalla possibilità di contrarre il Covid-19.

Peccato che i corridori non li rispettino alla lettera. Questo, almeno, è quanto afferma Mike Trimby, amministratore delegato dell’Irta, l’associazione delle squadre, in una nota che è stata diffusa due settimane fa. L’accusa è quella di aver eluso la norma che prevede di rimanere isolati in albergo nel caso in cui si corrano due Gran Premi sulla stessa pista a distanza di una sola settimana, invece di tornare a casa tra una gara e l’altra.

I piloti eludono la bolla contro il coronavirus

Errore che, invece, molti piloti avrebbero commesso, stando alla lettera in questione: “Dorna e Irta sono irritate per aver visto quanti piloti abbiano scelto di tornare a casa o andare in resort tra le due gare di Aragon”, si legge. “Nel protocollo per gli appuntamenti consecutivi sulla stessa pista vi avevamo chiesto di restare nella bolla del circuito e dell’hotel. Chiediamo fermamente di restare con i membri del vostro team o della vostra azienda all’interno della bolla, senza tornare a casa o recarsi altrove tra una gara e l’altra”.

Il problema è significativo, perché mentre nelle zone del circuito è molto difficile contrarre il virus, il pericolo maggiore riguarda proprio gli spostamenti da e verso le località di gara. “Probabilmente il paddock della MotoGP ha un rischio minimo di infezione, in confronto a quello della vita ad esso esterna. Il rischio di contagio più alto è a casa o in viaggio”, conclude infatti Trimby. Ne sa qualcosa, ad esempio, il nostro Tony Arbolino, fermato nel primo Gran Premio ad Aragon per essere stato vicino ad un contagiato nel volo di ritorno in Italia da Le Mans, pur essendo lui stesso risultato negativo al coronavirus.

Leggi anche —> Il Covid-19 colpisce ancora la MotoGP: Iker Lecuona in quarantena

Il paddock della MotoGP al Gran Premio della Repubblica Ceca 2020 (Foto JOE KLAMAR/AFP via Getty Images)
Published by
Alessandro

Recent Posts

BMW M5 e l’Adattamento all’Euro 7: Potenza Ridotta ma Performance Inalterate

La BMW M5 si prepara per l'era Euro 7, riducendo la potenza ma mantenendo le…

4 giorni ago

Subaru svela tre nuovi modelli elettrici al Salone di Bruxelles: Ecco la e-Outback, la Solterra restyling e la Uncharted

Subaru presenta tre nuovi modelli elettrici al Salone di Bruxelles: e-Outback, Solterra e Uncharted. Questi…

4 giorni ago

MotoGP, Vinales spiffera tutto sulla crisi di Valentino Rossi in Yamaha: dura lezione per il Dottore

Maverick Vinales sarà affiancato da Jorge Lorenzo nel 2026 con l’obiettivo di tornare a vincere.…

4 giorni ago

FIA GT World Cup Macao: Antonio Fuoco e la Ferrari firmano una storica vittoria, la 296 GT3 domina

Il week-end perfetto di Antonio Fuoco si è concluso con la vittoria alla FIA GT…

4 giorni ago

Formula 1, presentazione team: ecco le date 2026

La Formula 1 si prepara per un cambiamento radicale nel 2026, con nuove regole, motori…

5 giorni ago

Dacia Sandero 2026: l’evoluzione Full Hybrid di Streetway e Stepway

La nuova Dacia Sandero 2026 si evolve con un design rinnovato, un abitacolo migliorato e…

1 settimana ago