Piero Taramasso presente il GP d’Europa a Valencia dal punto di vista delle gomme. Le peculiarità del circuito costringono a pneumatici asimmetrici.
Doppio round a Valencia anche per Michelin, chiamata ad una nuova sfida con le gomme. Tradizionalmente l’appuntamento di Cheste ospita l’ultimo Gran Premio del campionato, invece in una stagione di emergenza come questa l’ultimo appuntamento è previsto a Portimao il 22 novembre. Non dovrebbero esserci troppi problemi con le temperature di questo periodo, dal momento che la tappa valenciana si svolge sempre agli inizi di novembre.
Il Ricardo Tormo resta comunque una pista sui generis in quanto è l’unica completamente confinata in un’arena con le tribune che circondano le nove curve a sinistra e le cinque a destra. Sfortunatamente, a causa della pandemia Covid-19, i fan non saranno ammessi sulle tribune neppure in numero ridotto, non potranno quindi regalare la solita calda atmosfera.
La pista tortuosa e stretta, in senso antiorario, di 4.005 km richiede una gamma di pneumatici Michelin Power Slicks completamente asimmetrici per affrontare il freddo in questo periodo dell’anno. Gli pneumatici – disponibili con le tre mescole morbide, medie e dure per l’anteriore e il posteriore – sono stati appositamente selezionati per questi vincoli meteorologici e la configurazione del circuito. Il design asimmetrico presenta una gomma più dura sul lato sinistro a causa del maggior numero di curve in quella direzione e dello stress aggiuntivo creato a sinistra dal circuito.
In pieno autunno la pioggia è una variabile da prendere in considerazione. Il fornitore francese metterà a disposizione gomme Power Rain che offrono la massima aderenza ai piloti in caso di fenomeno meteorologici. Saranno disponibili soft e medium simmetrici per l’anteriore, soft e medium asimmetrici per il posteriore con un lato sinistro più duro. Le indennità di pneumatico sono identiche per entrambi gli eventi. “Questa stagione molto speciale è stata complicata anche da condizioni meteorologiche difficili in alcune gare. Arriviamo a Valencia su un terreno familiare perché di solito ci andiamo in questo periodo dell’anno – sottolinea Piero Taramasso, Responsabile Due Ruote Michelin Motorsport -. Le gomme passano molto tempo sulla spalla sinistra e non “riposano” mai, mentre il lato destro, poco utilizzato, deve riscaldarsi molto velocemente. Dobbiamo quindi trovare il giusto compromesso tra mescole per accontentare i piloti, senza dimenticare i vincoli meteorologici e le caratteristiche del tracciato”.
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