Al termine del weekend di Imola che ha visto ancora una volta Bottas beffato, il compagno di squadra lo esalta. Sarà solo per tenerlo buono?
Lewis Hamilton è uno stratega nato. Su cento cose che fa, almeno novantacinque sono studiate ad arte per il suo personaggio. E’ un dato di fatto e non una critica. Senza tralasciare una dose di malizia considerevole che sfiora la cattiveria. I suoi continui elogi alle prestazioni di Bottas hanno una parvenza di presa in giro, in quanto non solo il finnico ha chiaramente un contratto da secondo pilota, ma altresì è stato annientato psicologicamente. Fa quasi sorridere per la sua perversione l’ultima uscita del sei volte iridato proprio all’indomani del colpo di grazia assestato a Imola ai danni del #77 incapace di concretizzare la partenza dalla pole. “Sta facendo un lavoro fantastico e non gli viene riconosciuto. E’ un pilota velocissimo”, ha dichiarato a Ziggo Sport il 35enne, probabilmente desideroso di tirare il biondo dalla sua parte, in una fase delicata del mondiale. “Credo che sia migliore di buona parte dei ragazzi schierati oggi e non solo dal punto di vista della guida, ma pure come atteggiamento mentale e approccio. Il valore di un driver lo si comprende anche da quanto sa far crescere la gente con cui lavora e lui è formidabile in questo”, ha infine chiosato con un po’ di sana ruffianeria Ham che, almeno secondo quanto affermato dal boss Toto Wolff resterà nel Circus almeno un’altra stagione malgrado lo stress e la stanchezza che lo stanno colpendo.
Intanto sempre in tema Stoccarda il dirigente austriaco ha annunciato al magazine Motorprofis che la livrea nera verrà mantenuta anche nel 2021.”Penso che la colorazione attuale sia meravigliosa e la questione razzismo non vada dimenticata”, ha affermato facendo tuttavia intendere che nel 2022 della rivoluzione tecnica si tornerà all’argento storico.
Chiara Rainis
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