Aleix Espargarò nei primi dieci dopo la prima giornata di prove libere del GP di Aragon. Il pilota Aprilia vicino al compagno di box Andrea Iannone.
Aleix Espargarò ha chiuso la prima giornata di libere ad Aragon con il sesto posto. Le basse temperature non hanno frenato il pilota catalano dell’Aprilia, desideroso di un buon risultato dopo una stagione dietro le quinte. Un piazzamento che potrebbe consentirgli di accedere direttamente alle Q2, visto che nelle FP3 le temperature non permetteranno di migliorare di molto i tempi del venerdì pomeriggio.
Buon ritmo per il pilota Aprilia: “Questa pista ha curve molto veloci e la nostra moto è molto stabile, è il nostro punto di forza. Anche Bradley sembra avere un buon ritmo. Vedremo se riusciremo a sfruttare questi due round, ma sono preoccupato per la Yamaha, che qui è molto veloce perché scalda meglio le gomme”. Ancora una volta sarà l’adattamento alle Michelin a fare la differenza. “Al mattino è stato l’unico momento della mia carriera in MotoGP in cui mi sono preoccupato, vista la temperatura della pista: leggiamo 7 gradi. Sono d’accordo che avrebbero dovuto posticipare anche le FP1 della Moto3. La differenza è che hanno 50 cavalli, noi ne abbiamo quasi 300. Comunque non ho mai visto 7 gradi in pista. Ho parlato con Capirossi, faceva troppo freddo. Anche a Le Mans abbiamo lottato con i 12 gradi. Non mi piace usare la parola “spaventato”, ma ero vicino”.
Nessuna novità in casa Aprilia sul caso Andrea Iannone. Il Tas di Losanna si pronuncerà solo agli inizi di novembre. “Spero che Iannone possa ritornare presto. Sono sicuro che sta soffrendo molto”, ha aggiunto Aleix Espargarò. Massimo Rivola è arrivato ad Aragon solo venerdì mattina, dopo aver seguito da vicino le vicende giudiziarie del pilota abruzzese. “Ieri è stata una giornata dura per Rivola e Andrea Iannone, quasi 12 ore di discussione, sono sicuro che sta soffrendo molto e spero possa riprovarci presto anche perché in questo momento lo sviluppo è molto difficile con una stagione con le gare molto ravvicinate. E testare in gara è quasi impossibile. Non vedo l’ora di guidare la moto del 2021, che sembra promettente. Sono arrivati tanti nuovi ingegneri e vorrei provare la RS-GP con il nuovo motore, lo faremo a novembre a Jerez”.
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