Fabio Quartararo festeggia una pole position in casa, nel GP di Francia, che vale molto nella corsa al titolo. Ma per la gara dovrà guardarsi dalle Ducati
Gli ingredienti per il sabato perfetto di Fabio Quartararo sembrano esserci tutti. Si corre a casa sua, in Francia, e lui ha conquistato la pole position. Come se non bastasse, è leader del Mondiale di MotoGP e il primo dei suoi inseguitori, Joan Mir, si ritrova solo quattordicesimo in griglia di partenza. Tutto sembra girare per il verso giusto, dunque. Ma lui cerca di non pensarci. Vuole farsi scivolare addosso la pressione del weekend di gara a domicilio, l’attenzione dell’intero popolo transalpino e perfino l’importanza della corsa al titolo iridato.
“Correre a Le Mans non mi dà più motivazione, anche perché in passato quando sono stato troppo motivato ho commesso degli errori”, getta acqua sul fuoco il Diablo. “So che un francese non vince il Gran Premio di Francia da molti anni, ma a queste statistiche non ci penso: voglio soltanto godermi la gara”. Le qualifiche, intanto, se le è godute eccome: “Le condizioni erano difficili, non si riusciva a scaldare bene le gomme, ma ho lavorato bene e sono contento dei miei due giri”.
Domani, però, si preannuncia una sfida diversa e tutta nuova. In cui l’avversario da cui guardarsi, con ogni probabilità, non sarà la Suzuki di Mir, ma la Ducati, che ha piazzato ben cinque piloti nelle prime tre file. “Dovrò concentrarmi sulla partenza per restare davanti a tutti”, è la strategia di Quartararo. “So che le Ducati partono forte, ma io cercherò di fare comunque un buon primo settore. E poi posso andarle a prendere: ho un ottimo passo per lottare sia per il podio che per la vittoria. Devo tenere a mente questo fatto e restare calmo”. Tutti gli altri pensieri, meglio lasciarli nel cassetto. Almeno per ora.
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