Nella granitica corazzata della Mercedes emergono le prime crepe: due errori gravi in due gare di fila. E la Red Bull spera di approfittarne
Dal pit stop deciso proprio mentre la corsia dei box era chiusa fino alle prove di partenza in una zona non concessa dal regolamento. Il muretto box della Mercedes ha inanellato una serie di pasticci, nelle ultime due gare consecutive, risoltisi in altrettante penalità che sono costate al sei volte iridato due probabili vittorie.
Circostanze davvero insolite, per quella che si riteneva una corazzata granitica, e che invece si sta riscoprendo a sorpresa non più infallibile, anzi imperfetta, fallosa, eccessivamente incline agli sbagli. Sbagli dei quali potrebbe approfittare la rivale più vicina, ovvero la Red Bull. “Per questo vorremmo disperatamente una macchina per poterli sfidare”, mette in chiaro il team principal dei Bibitari, Christian Horner, che già in Russia ha piazzato Verstappen in mezzo alle due Mercedes, dietro al vincitore Bottas ma davanti ad Hamilton.
E, da parte loro, ce la stanno mettendo tutta: “Abbiamo dimostrato di nuovo di potercela fare con i pit stop più veloci (1.86 secondi per Verstappen, 1.89 per Alex Albon, ndr)”, ha proseguito il boss, “e se non abbiamo battuto il record assoluto ci siamo sicuramente avvicinati molto. Sono stati i più veloci che abbiamo misurato”.
Horner confida nel fatto che, dopo un lungo monologo al vertice della Formula 1, la Freccia nera possa iniziare a mostrare qualche crepa: “Noi possiamo solo concentrarci su noi stessi”, afferma. “Loro ovviamente hanno avuto dei problemi e, quando sei costantemente al vertice, a volte è più facile fare lo sfidante. Talvolta, dopo un periodo così duraturo di dominio, può iniziare a farsi strada la compiacenza”. Una speranza per gli avversari dei campioni del mondo.
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