Pol Espargarò parla della sua scelta di andare in Honda e svela la delusione in Yamaha: “Dovevo prendere il posto di Valentino Rossi”.
Pol Espargarò sta facendo passi da gigante in sella alla KTM nella stagione 2020 e il rischio è che lasci la RC16 per passare alla Honda proprio quando stava per raggiungere l’apice delle prestazioni. Sarà la sua ultima annata con la casa austriaca, da tempo ha trovato un accordo con HRC per il prossimo biennio, dove andrà ad affiancarsi a Marc Marquez.
Una scelta irresistibile e per molti versi sensata, visti i precedenti in carriera. “Per ogni giovane pilota non c’è niente di più importante che vincere – spiega a ‘Mundo Deportivo’ -. Per concetto, ma non solo sulle moto ma in ogni sport, gli atleti d’élite sono molto egoisti, tutto ciò che ci circonda vive per noi”. Un episodio l’ha segnato particolarmente nella sua esperienza in classe regina. Quando Suzuki stava per rientrare nella massima serie e aveva trovato un accordo di massima. “In quel momento ho parlato con Lin Jarvis, il capo della Yamaha, che mi ha detto di restare con il team satellite perché Valentino stava per ritirarsi e avrebbero avuto bisogno di un pilota più giovane. In seguito ha negato questo in una conferenza stampa, il che mi ha fatto sentire piuttosto male”.
A quel punto Pol Espargarò si è ripromesso che non avrebbe più rifiutato un’offerta da un team ufficiale in futuro. “Perché volevo arrivare in cima e questa era l’unica opzione che avevo”. Approdato in KTM ha ricominciato da zero, portando la RC16 a i livelli che oggi conosciamo. L’età stringe e vuole lasciare un segno in questa classe. “Mi sento in un momento fisico e psicologico molto buono, con una buona temperanza. Ho imparato a soffrire negli ultimi anni e anche la moto è ad un ottimo livello”.
Il rischio è di ritrovarsi in sella ad una Honda che potrebbe non riuscire ad addomesticare. Sarà la più grande sfida della sua carriera. “Puoi andare in Honda con paura o andare in Honda con ambizione. Non vedo l’ora di imparare dai migliori, capire cosa fa Marc, vedere se la moto è così difficile come si dice – ha sottolineato Pol Espargarò -. Vedere quanti piloti non sono riusciti ad andare veloci con quella moto è una sfida. Ma me la prenderò con calma… Se c’è qualcosa che ho imparato, è lavorare e avere molta pazienza”.
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