Sulla sfida con Marc Marquez, che in MotoGP non si è mai realizzata, Casey Stoner sembra avere le idee chiare: “Sì, potrei tuttora batterlo”
Una sfida che avrebbe acceso i cuori di molti appassionati di MotoGP, ma che non si è mai realizzata. Già, perché Casey Stoner e Marc Marquez si sono solo sfiorati: il Cabroncito è giunto nella classe regina nel 2013, subito dopo che il Canguro mannaro aveva deciso di appendere il casco al chiodo. Dunque, ora si può solo ipotizzare o immaginare chi sarebbe stato il più forte tra i due, chi avrebbe prevalso in un ipotetico duello tra pluricampioni del mondo. Se lo si chiede ad uno dei diretti interessati, l’australiano, però, la risposta è secca: avrebbe vinto lui, e potrebbe batterlo ancora oggi.
Intendiamoci, Stoner mostra un grande rispetto nei confronti del talento dell’iridato in carica, e della crescita che ha dimostrato nel corso della sua carriera finora: “Nel Marc del passato si potevano intravedere alcune delle sue debolezze, che potevano essere sfruttate e usate contro di lui”, ha raccontato Casey ai microfoni del sito Passione a 300 all’ora. “Il Marc più recente ha imparato e acquisito esperienza più di tutti, ad essere onesti. È veloce, aggressivo e ora può partire e comandare le gare con margine. Ora è calmo in situazioni nelle quali in passato, forse, non lo sarebbe stato. Ha completato sé stesso come pilota e non riesco a vedere nodi nella sua armatura”.
Eppure questo non significa che Marquez sia imbattibile, anzi: “Se mi chiedi se possa batterlo, sì, penso tuttora di sì”, prosegue Stoner. “Nell’arco di un campionato probabilmente no, ma il fatto che molti miei avversari storici che ero solito battere non siano ancora capaci di battere lui mostra come io possa ancora esserne in grado. Penso che Marc abbia reso sé stesso ‘un pacchetto completo’, essere capace di finire così tante gare consecutivamente in prima o seconda posizione è eccezionale. Credo che tutti abbiano una grande montagna da scalare, per battere Marc nell’arco di un campionato”.
Ma questa sfida, come detto, è destinata a rimanere solo un sogno. Perché di tornare a correre Stoner non ne ha alcuna voglia, nonostante le voci che si sono rincorse in tal senso in più di un’occasione: “Non sono mai stato davvero vicino ad un ritorno in MotoGP. Avevo in programma di fare un paio di wildcard ma, come tanti sanno, in un modo o nell’altro sono state vanificate. Mi è dispiaciuto molto, ai tempi. Mi ero impegnato per farle e tutto è stato annullato all’ultimo minuto… è sempre stato tutto piuttosto sconcertante, viste le motivazioni. Per quanto riguarda un ritorno no, quello non l’ho mai considerato”.
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