La scarsa competitività e le rotture del motore Honda stanno portando Max Verstappen al limite della sopportazione verso la Red Bull: potrebbe andarsene
Il contratto blindato fino al 2023, firmato agli inizi di quest’anno, potrebbe non bastare più per trattenere Max Verstappen alla Red Bull. Il giovane pilota olandese, infatti, sarebbe arrivato al limite della sopportazione per colpa dei ripetuti guai del suo motore Honda, che lo ha costretto al ritiro in due gare consecutive, sia a Monza che al Mugello. Rotture letteralmente “inaccettabili”, come le ha definite il diretto interessato.
Tanto da mettere in dubbio persino il suo consueto atteggiamento ottimista e paziente. “Spero che il prossimo anno saremo più vicini alla Mercedes“, ha dichiarato ai microfoni di Ziggo Sport il figlio d’arte. “Non credo che potremo vincere. A causa del coronavirus, non possiamo apportare molti cambiamenti alla macchina, perciò spero che le regole per la stagione 2022 segnino un nuovo inizio. Ma, se siamo così distanti, ciò non accadrà. Vogliamo ancora vincere ad ogni fine settimana, ma questo campionato è chiuso”.
Anche il plenipotenziario della squadra dei Bibitari, Helmut Marko, è consapevole della necessità di fare un passo avanti dal punto di vista del motore. “La Honda ha fatto dei progressi”, ha ammesso a Sport1, “ma la Mercedes resta superiore nell’area delle batterie. Dobbiamo migliorare ora. La Honda ha sostituito degli ingegneri, quindi forse questo è il motivo per cui si sono manifestate queste difficoltà inattese”.
Al momento è lo stesso matrimonio tra la Red Bull e la Honda ad essere messo in dubbio: il contratto che lega le Lattine alla Casa giapponese scade a fine stagione 2021 e le voci di paddock hanno iniziato a prevedere che Tokyo voglia lasciare il Mondiale dopo quella data. “La decisione dovrebbe essere presa a inizio ottobre”, ha ammesso Marko.
Ed è qui che le vicende del motorista nipponico si incrociano con il futuro di Max Verstappen. Nel contratto del pilota, infatti, sarebbe presente una clausola che prevede che si possa svincolare dalla Red Bull nel caso in cui il team non disponga di un fornitore ufficiale di propulsori. “In realtà, Max ha un contrato fisso per il 2021”, spiega ancora Marko. “Ma siamo ben consapevoli di dovergli fornire un motore competitivo”. Altrimenti la sua pazienza potrebbe arrivare al limite.
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