MotoGP%2C+la+comunicazione+via+radio+in+stile+F1+spacca+in+due+i+piloti
tuttomotoriweb
/2020/09/16/motogp-la-comunicazione-via-radio-in-stile-f1-spacca-in-due-i-piloti/amp/
Categories: MotoGPMotomondiale

MotoGP, la comunicazione via radio in stile F1 spacca in due i piloti

Published by
Alessandro

Ieri i piloti di MotoGP hanno sperimentato la comunicazione radio con la direzione gara. Ma i più giovani non sono sembrati convinti dalla novità

Takaaki Nakagami in pista sulla Honda nei test MotoGP a Misano (Foto Dorna)

Oltre alle novità tecniche sulle moto, la giornata di test della MotoGP di ieri a Misano Adriatico è stata l’occasione per sperimentare un nuovo sistema: la comunicazione radio tra i piloti e la direzione gara.

Questo dispositivo, nell’intenzione degli organizzatori, sarebbe stato studiato per migliorare la sicurezza, segnalando vocalmente avvisi, sanzioni o la presenza di bandiere gialle o rosse in un punto della pista. Un po’ come quello già utilizzato da anni dai cugini della Formula 1, ma unidirezionale, senza la possibilità di rispondere da parte dei corridori.

Vecchi favorevoli alla radio, giovani contrari

Il primo a collaudarla, già nelle prove libere di questo weekend, era stato il collaudatore della Honda, Stefan Bradl. Ieri lo hanno seguito tutti i colleghi, e l’accoglienza è stata contrastante. Paradossalmente, a promuovere il sistema sono stati i piloti più esperti. “A me è piaciuto”, ha commentato Andrea Dovizioso. “La radio aiuta i piloti: magari non tutti hanno l’abilità per vedere le bandiere gialle in un determinato punto. Il suono è abbastanza chiaro, ma serve cambiare auricolari, per isolare meglio dal rumore della moto”.

Dello stesso parere favorevole anche Valentino Rossi: “Ottima idea. Sarò anche un pilota vecchio stile, ma correndo anche in auto, dove è una cosa abituale, per me sarebbe un grande passo in avanti per la MotoGP, anche se è un po’ più complicato. Se ci fosse una comunicazione con i box migliorerebbe il livello, anche per una questione di sicurezza, senza però cambiare il Dna delle gare”.

I più giovani, invece, non sono rimasti completamente convinti da questa novità. “È già abbastanza difficile così guidare una MotoGP, senza qualcuno che ti parli”, ha affermato Fabio Quartararo. “Dopo un po’ ho perso l’auricolare, era un test in cui ogni 20-30 secondi c’era questa voce robotica, può essere positivo per la sicurezza, ma non di più, spero non si arrivi a una comunicazione con i team”. Gli ha fatto eco Pecco Bagnaia: “Non credo sia particolarmente utile. Se il problema è legato alla visibilità delle bandiere, allora introduciamo i pannelli luminosi come in Formula 1“.

Pol Espargarò in pista sulla Ktm nei test MotoGP a Misano (Foto Dorna)
Published by
Alessandro

Recent Posts

BMW M5 e l’Adattamento all’Euro 7: Potenza Ridotta ma Performance Inalterate

La BMW M5 si prepara per l'era Euro 7, riducendo la potenza ma mantenendo le…

3 giorni ago

Subaru svela tre nuovi modelli elettrici al Salone di Bruxelles: Ecco la e-Outback, la Solterra restyling e la Uncharted

Subaru presenta tre nuovi modelli elettrici al Salone di Bruxelles: e-Outback, Solterra e Uncharted. Questi…

3 giorni ago

MotoGP, Vinales spiffera tutto sulla crisi di Valentino Rossi in Yamaha: dura lezione per il Dottore

Maverick Vinales sarà affiancato da Jorge Lorenzo nel 2026 con l’obiettivo di tornare a vincere.…

3 giorni ago

FIA GT World Cup Macao: Antonio Fuoco e la Ferrari firmano una storica vittoria, la 296 GT3 domina

Il week-end perfetto di Antonio Fuoco si è concluso con la vittoria alla FIA GT…

3 giorni ago

Formula 1, presentazione team: ecco le date 2026

La Formula 1 si prepara per un cambiamento radicale nel 2026, con nuove regole, motori…

4 giorni ago

Dacia Sandero 2026: l’evoluzione Full Hybrid di Streetway e Stepway

La nuova Dacia Sandero 2026 si evolve con un design rinnovato, un abitacolo migliorato e…

1 settimana ago